il germoglio

il germoglio
"... una parte di quel seme cadde fra le rocce...

sabato 1 gennaio 2011

la prova

Questa è una delle cose che ho ricevuto: il significato della PROVA.
Di solito, siamo abituati ad associare questa frase "Sai, fratello, sto attraversando un periodo di prova..." ad un viso afflitto e mesto, quasi schiacciato da un peso insostenibile... Ascoltiamo sermoni e leggiamo passi biblici da talmente tanto tempo che non ci accorgiamo più delle contraddizioni che viviamo...
Come si può associare in modo coerente questo atteggiamento con il passo seguente?
"Fratelli miei, considerate come argomento di completa allegrezza le prove svariate in cui venite a trovarvi..."
COMPLETA? Non finta, ostentata allegrezza, COMPLETA, non un pò di allegrezza per consolarsi... COMPLETA!!!
Come è possibile?
Un'allegrezza completa mentre sento che il cuore è oppresso da una tristezza infinita? Come faccio Gesù? Non ci riesco, spiegami...
"Quando tornerò, troverò la fede in voi?"
Certo che Gesù si preoccupava di una cosa basilare per tutta la nostra vita, ossia FEDE, credere contro ogni speranza, sperare l'insperabile, vedere al di là di quello che vedo, vedo tristezza... credo gioia... vedo angoscia... vedo vittoria... perchè dovrei credere quello che non è?
"La fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono..."
Quindi, ricapitolando, se io credo a quello che Gesù ha detto, devo pensare che ciò che vedo ora è un imbroglio del nemico... lui sta cercando di intrappolarmi in una situazione di tristezza quando Gesù mi ha promesso vita ad esuberanza!
Se io decido di credere a ciò che ha detto Gesù, ho vita ad esuberanza!
Io ho la vittoria adesso e il nemico vuole farmi credere che sono sconfitta!
Io vinco adesso nel nome di Gesù!
Anzi, Gesù ha già vinto per me!
Gesù ha pagato la mia vittoria sulla croce!
La vittoria è mia, e quello che sento nell'anima è il risultato di quello che credo ora... credo di esser triste? Ho dato ragione a Satana e lui segna un punto a suo favore...
Credo che ho vinto? Segno un punto a mio favore perchè decido di credere a Gesù!
Comincio lentamente a sorridere fra me e me, io ho vinto... Satana, sei sconfitto... ti stai solo dimenando perchè cerchi qualcuno da divorare... stavolta non sarò io!
Dentro di me si fa strada con forza l'autorità della Parola di Dio... "Vi do le chiavi del Regno dei cieli... tutto ciò che avrete legato sulla terra sarà legato nel cielo..." Il significato vero è "ciò che legate nel vostro mondo naturale è legato nel mondo spirituale" e anche: "il combattimento nostro non è contro carne e sangue ma contro le potestà nei luoghi celesti..." e anche "riduciamo all'obbedienza ogni ragionamento che orgogliosamente si eleva contro gli eletti"... HO CAPITO! Posso legarlo! Adesso!
Spirito di tristezza, io ti lego ora nel nome e nell'autorità che mi ha dato Gesù!
Via! Te ne devi andare ora! Sei già vinto! Sei legato! Sei battuto! Io ti riduco all'obbedienza nel nome di Gesù!
Ecco, lentamente si fa strada dentro il cuore la consapevolezza di una battaglia vinta, il nemico è vinto, legato, questa afflizione per ora non governa più la mia mente, io lodo e glorifico il mio Signore per ciò che ha voluto insegnarmi in questa PROVA!
Ecco cos'è la prova!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E' un modo per vedere in modo pratico come funziona quello che Gesù ci ha insegnato!
Dobbiamo PROVARE ciò che ha detto proprio su di noi, proprio in quella circostanza... ecco a che serve!
Quando mia madre, che ora è col Signore, mi raccontava di quando il tecnico della Ignis le consegnò la sua prima lavatrice superautomatica, diceva di essere un pò dubbiosa nel fatto che quella macchina potesse fare il lavoro per lei... quando ebbe finito di montare tutto, il tecnico disse: "Avanti, signora, faccia una PROVA!" Pensate come sarebbe finito male il mercato delle lavatrici se nessuna donna avesse mai voluto fare una PROVA!
Mia madre la fece, introdusse il bucato e... schiacciò il pulsante... dopo quarantacinque minuti tirò fuori il suo primo risultato! Fatto! Aveva funzionato!
Torniamo a noi.
"Io sono venuto perchè abbiano vita, e l'abbiano ad esuberanza!"
Cosa ha detto Gesù sulla croce? TUTTO E' COMPIUTO!
C'è qualcosa che Gesù voleva fare che non è riuscito a fare?
No, fratello, sorella, amici miei, TUTTO, lui ha fatto tutto quello che era venuto a fare!
Quindi?
Noi abbiamo vita e l'abbiamo ad esuberanza.
Gesù l'ha comprata e pagata per noi.
Noi ce l'abbiamo e Satana farà tutto il possibile per farci credere il contrario.
Quando siamo nella prova, è il momento giusto per vedere se la Parola funziona, prendiamo le promesse di Dio e usiamole contro Satana.
Prendiamo il coraggio a due mani e diciamogli: "Satana, tu sei sconfitto, questo che io sento è un tuo inganno, quindi io ora ti lego nel nome e nell'autorità che Gesù mi ha dato!"
Usiamo la prova, fratelli, usiamola per crescere, ogni volta che la incontriamo, STIAMO ALLEGRI! E' il momento per fare la nostra parte.
Gesù è venuto nel mondo, ci ha fatto vedere come si fa, ci ha dato le armi, ci ha dato l'autorità e poi ha detto: "Ora fatelo voi..."
E' una sfida.
E' il momento di tirare fuori le nostre armi un pò arrugginite, troppo poco usate, e cominciamo a combattere!
Avanti!
Lo Spirito Santo, che è il nostro incredibile consigliere (io direi suggeritore), ci dirà nel cuore ogni volta le parole giuste, ci ricorderà i passi che abbiamo sempre letto e mai usato veramente, facciamo un passo verso di Lui e Lui farà gli altri mille...
La prossima volta che incontri una PROVA, usala!
Poi raccontami.

6 aprile 2009

tutto il tempo passato e i tuoi ricordi ti tagliano il respiro perchè le cose che tu dici "era così", adesso non è più così, penso a papà che veniva a Roio a portarmi l'insalata fresca e le uova comprate in piazza e questo non sarà mai più, penso a Marco che veniva a fare le passeggiate con Alessandro e Rocky e non può venire più, è cambiato tutto in trenta maledetti secondi
uno da una parte
uno da un'altra
scettecàti
frullati
sbattuti altrove
con il cuore in un posto e il corpo in un altro
che ti svegli e il paesaggio non è il tuo
ti addormenti e l'incubo ritorna inesorabile ogni notte
poi pensi, magari mi sveglio e sarà tutto finito
poi ti svegli
...
ancora non finisce.

le fattezze di Gesù

Il Prof.Orazio Manente(che ringraziamo) ci ha passato questo documento, da una lettera di Publio Lentulo governatore della Giudea, all’imperatore Tiberio (31 a.c.) sulla descrizione delle fattezze di Gesù . Lentulo è stato contemporaneo di Cristo, E’ un documento di alto valore storico e assai veritiero.


“Ho inteso, o Cesare, che desideri sapere quanto ora ti narro - essendo qui un uomo., chiamato Gesù Cristo, che dalla gente è detto Profeta, ed i suoi discepoli lo tengono per Divino, e dicono che egli è figlio di Dio, Creatore del cielo e della terra, e di tutte le cose che in essa si trovano e sono fatte.

In verità, o Cesare, ogni giorno si sentono cose meravigliose di questo Cristo: risuscita i morti, e sana gli infermi con una sola parola. Uomo di giusta statura, è molto bello di aspetto, ed ha grande maestà nel Volto che quelli che lo mirano sono forzati ad amarlo e temerlo. Ha i capelli color della nocciola ben matura e sono distesi sino alle orecchie, e dalle orecchie sino alle spalle sono color della terra, ma più risplendenti.

Ha nel mezzo della fronte in testa, il crine spartito ad usanza dei Nazareni. Ha la fronte piana, ma molto serena; la faccia senza ruga, o macchia, accompagnato da un colore modesto. Le narici e le labbra non possono da alcuno essere descritte con ragione. La barba è spessa ed a somiglianza dei capelli, non molto lunga, ma spartita nel mezzo. Il suo mirare è molto severo e grave: ha gli occhi come i raggi del sole, e nessuno può guardarlo fisso nel viso per lo splendore e quando risplende spaventa, quando ammonisce fa piangere; si fa amare, ed è allegro con gravità. Dicono che non si è mai veduto ridere, ma bensì piangere. Ha le mani e le braccia molto belle; nella conversazione contenta molti, ma si vede di rado; e quando Lo si trova, è molto modesto all'aspetto e nella persona.

È il più bell' uomo che si possa immaginare, tutto simile alla madre, la quale è la più bella giovane che si sia mai vista da queste parti. Però se la Maestà tua, o Cesare, desidera di vederlo come negli avvisi passati mi scrivesti, fammelo sapere, che non mancherò subito mandarlo. Di lettere fa stupire tutta la città di Gerusalemme. Egli non ha studiato giammai cosa alcuna, eppure sa tutte le scienze. Cammina scalzo, senza cosa alcuna in testa; molti ne ridono in vederlo, ma in presenza sua nel parlare con lui tremano e stupiscono. Dicono che un tal uomo non è mai stato veduto, né inteso in queste parti. In verità secondo quanto mi dicono gli ebrei non si sono sentiti mai di tali consigli, di così gran dottrina, come insegna questo Cristo, e molti Giudei lo tengono per Divino e lo credono; e molti altri me lo querelano con dire che è contro la Maestà tua, o Cesare. lo sono grandemente molestato da questi maligni Ebrei”.

per te da Gesù...

Questo momento l’ho aspettato
Volevo proprio che arrivassimo qui
Speravo che tu mi parlassi
Volevo tanto che venissi da me
Io so bene cosa senti
E ho visto tutti i pianti tuoi
Conosco la tua sofferenza
Perché io non ti ho mai lasciato

Nessuno ti ama come me
Nessuno ti ama come me
Guarda alla croce, è la ma più grande prova
Nessuno ti ama come me

Nessuno ti ama come me
Nessuno ti ama come me
Guarda la croce, è per te, perché ti amo
Nessuno ti ama come me

Io ti ascolto quando parli
E anche quando stai in silenzio
Conosco bene quel che senti
Anche se non ne parli mai

Al tuo fianco ho camminato
Stretto a te son sempre stato
Anche se ti è sembrato un peso
Ma sono il tuo migliore amico

Nessuno ti ama come me
Nessuno ti ama come me
Guarda alla croce, è la mia più grande prova
Nessuno ti ama come me

Nessuno ti ama come me
Nessuno ti ama come me
Guarda alla croce, è per te, perché ti amo
Nessuno ti ama
Nessuno ti ama né ti amerà
Nessuno ti ama
Come me

la delusione degli scienziati...

Come Robert Jastrow ha concluso nel suo libro “God and the Astronomers”: «In questo momento sembra che la scienza non possa dissolvere quella nube che avvolge il mistero della creazione. Per lo scienziato che ha vissuto fidando nel potere della ragione, la storia finisce come un incubo. Egli ha scalato le montagne dell’ignoranza; è giunto al punto di conquistare il picco più alto e finalmente, nel raggiungere l’ultima vetta, viene salutato da un gruppo di teologi che si trovavano
ma Dio li ama tanto lo stesso...
lì seduti da secoli».

pensando all'epifania...

Come è successo che la festa dell'Epifania è diventata "la Befana"? Più ci penso e più mi rendo conto che tutte le cose belle e utili per la nostra anima sono state annullate, vinte, coperte, adulterate, da questo spirito del guadagno, del consumismo, del comprare a tutti i costi...
Non sappiamo più dove andare a cercare la nostra felicità e così abbocchiamo a tutto quello che ci fanno credere..., pensiamo che sia necessario per noi comprare, acquistare, ... arrivare, guadagnare...
Mi trovo in un difficilissimo momento economico e ringrazio Dio per questo... perchè questi momenti così difficili, in un periodo di grandi acquisti, sono stati per me un grande insegnamento. Sono senza risorse economiche, e non ho potuto acquistare nulla quest'anno, ma Dio ha provveduto a tutto il necessario, e io ho visto la Sua mano di Padre sulla mia famiglia...
Questo Natale per me è stata la festa del cuore, il Capodanno è stato la festa della rflessione, e la "Befana" è la conclusione...Il 2009 è l'anno della grazia di Dio, L'Aquila deve conoscere l'amore di Dio, gli aquilani devono sapere che Dio li ama ed è stato pronto a nascere come loro, e morire per loro, per dare loro un posto nel regno di Dio... Non più servi ma figlioli, partecipi di tutti i privilegi di un figlio di Re!!!
L'Epifania viene da "manifestazione" ed è nata come opposizione ad una festa pagana dedicata agli dei, per dire che Gesù, il Figlio di Dio, Dio in persona, si è manifestato, cioè si è rivelato, si è mostrato agli uomini come un uomo normale, per venirci incontro, per farsi capire meglio, per incontrare i problemi e le angosce tipiche della vita umana.
Anche oggi, 6 gennaio 2009, Gesù è pronto a venirti incontro, Lui è lo stesso ieri, oggi e in eterno... Lui è il Re che invita alla Sua festa tutti i cittadini del Regno... anche oggi, ora, in questo momento, ti dice "Vieni a me, tu che sei aggravato e
travagliato, e Io ti darò riposo!"

venerdì 29 agosto 2008

la sfida di Gesù - clark slone

Gesù mise sottosopra il sistema!
Gesù fu ucciso non solo perché si proclamava Dio …quella era solo una scusa conveniente,
la vera ragione era molto più diabolica. Infatti, se guardassimo più da vicino, noteremmo
che se Gesù fosse presente ai giorni nostri, molte delle istituzioni cristiane di
oggi mostrerebbero le stesse reazioni delle persone religiose dei tempi di Gesù .Molti si
schiererebbero dalla parte dei Farisei e dei Sadducei per uccidere il vero piantagrane.
Colui che disturbare i loro programmi. Infatti,per i capi religiosi del tempo, e di tutti i
tempi fino ad oggi, quella sembrava la cosa più ragionevole da fare contro le idee di
Gesù, considerate oltraggiose. D’altro canto per proteggere le dottrine sante qualcosa si
doveva pur fare! No?
Le tattiche del Diavolo non cambiano mai, si ripetono; poiché gli uomini cadono continuamente
negli stessi errori del passato, discutono sugli stessi argomenti e ripetono le
stesse azioni del passato per salvare tradizioni. Gesù disse di Se stesso…” Guai a voi!
Perché voi edificate i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così facendo,
voi testimoniate e approvate le opere opere dei vostri padri, infatti essi uccisero i profeti
e voi edificate le loro tombe” Luca 11:47- 48.
Scrivo questo affinché noi tutti possiamo guardare in fondo alle aree più oscure della
nostra vita spirituale ed esaminarci. Poniamoci questa domanda:” Avremmo inchiodato
Cristo sulla croce se avesse fatto a noi ciò che fece ai Capi degli Ebrei del Suo
tempo?” Ovviamente è solo una domanda, e non vuole essere un’accusa, ma riflettiamo,
perché un nuovo giorno sta per arrivare per noi e per la Chiesa. I tempi sono maturi
affinché Cristo faccia oggi ciò che fece 2000 anni fa per rendere pronta la Sua Chiesa.
Gesù mise sottosopra il mondo religioso ebreo di allora. Egli mise in discussione la loro
salvezza e ridefinì molte dei loro ordinamenti santi, odiò la loro mentalità tribale e ciò
che loro definivano il “il nostro santo ed esclusivo club dello spirito” . Gesù apportò un
cambiamento radicale e mise in discussione la fede vuota e le strutture religiose che
opprimevano anziché servire. Ma a nessuno piaceva vedere distrutti i propri simboli e
rituali, non allora e neppure oggi.
Ciò che decretò destino di Gesù fu la Sua sfida impavida contro i simboli dell’identità
giudaica. Egli annunciò un nuovo ordine ed un nuovo giorno. Dio stava dicendo :”Io mi
sto muovendo al di là delle vostre tradizioni e delle vostre forme. La vostra fede non
deve più essere servita ma dovrà servire, e perciò è sbagliata, lega le persone anziché
liberarle. Il nuovo regno sarà molto più grande ed abbraccerà una famiglia più
estesa che sarà creata attraverso di Me e non tramite le vostre forme e regole inutili.
Questo era il messaggio di Gesù, quello che espose la Sua vita al pericolo. Egli andò
contro tutti coloro che volevano creare una fede esclusiva. Tutti potevano venire e bere
a questa nuova vita che Gesù stava predicando. Tutti erano benvenuti Giudei, Gentili,
prostitute e peccatori.
L’attitudine di Gesù al di sopra delle parti della legge orale lo mise in grossi guai. C’erano
due tipi di Torah, cioè di leggi religiose: i cinque libri scritti da Mosè (il Pentateuco) e
le interpretazioni orali della legge scritta. Questa è ciò che Gesù ha attaccato, la legge
orale. Quest’ultima era di fatto l’interpretazione degli uomini della legge divina ( il Pentateuco).
I Farisei seguivano alla lettera la legge orale e la tradizione degli anziani. Oggi,
guardiamo ai Farisei come ad un gruppo malvagio, ma in quel tempo, erano molto sinceri
nel loro modo di credere e di osservare i rituali ed erano coloro che richiamavano
una nazione che doveva essere santa, a ritornare a Dio attraverso la rigida osservanza
della legge orale. Erano considerati i più spirituali e i più vicini a Dio di tutti gli altri
Giudei, tuttavia il loro problema era che adoravano non la Parola di Dio ma l’opinione e
le sue interpretazioni umane che erano appunto, la legge orale.
Perché Gesù deplorava i rituali religiosi? Egli ruppe le regole della pietà lavorando di
Sabato, non considerando il rituale della purificazione del corpo, avvicinandosi a persone
con una reputazione discutibile o considerate impure, secondo la legge. Egli ripulì
il tempio dai mercanti e dai cambiamonete mettendo mano in tal modo alle finanze personali
dei capi religiosi, ciò che poi li fece ribollire nella loro avidità. “Guai a voi scribi e
farisei ipocriti! Perché pulite l’esterno della coppa e del piatto, mentre l’interno è pieno di
rapina e d’intemperanza. ”Mt. 23: 25. Di fatto, il tempio veniva usato come un’industria
che portava larghi profitti alla classe dirigente del tempio.
La violazione delle norme del Sabato fece arrabbiare i capi religiosi. Certamente Gesù
lo sapeva bene, perché il Sabbath costituiva il tratto distintivo della fede ebraica. Ciò
distinse gli Ebrei dal resto del mondo. I trasgressori venivano puniti con la morte. Gesù
distrusse alcune delle abitudini vincolanti del Sabato ma ne mantenne il principio.
Difese i Suoi discepoli che stavano raccogliendo alcune spighe di grano durante il Sabato,
oltretutto non stavano neppure mangiando il pasto tipico del giorno, ma neppure
uno che gli somigliasse un po!. Gesù venne avvisato di seguire le tradizioni religiose o
altrimenti ne avrebbe pagato le conseguenze. Perciò venne allontanato dal tempio e
dalla comunione con i ‘puri’ e la stessa sentenza toccò anche a tutti coloro che Lo seguivano.
Questa era una forma di punizione e con un finale da lapidamento. Oltre a
tutto ciò Gesù venne messo sotto sorveglianza per trovare in lui qualche colpa. Erano i
KGB religiosi di quei giorni. Questa forma di oppressione,dunque, non è nuova oggi.
Tuttavia, dopo essere stato avvisato, Gesù profanò il sabato di nuovo, compiendo delle
guarigioni. Ma perché Gesù era così franco? Per quale motivo ha ritenuto di minore importanza
la comunione con la fratellanza nel tempio? Perché giocava con la morte?
Perché ha colpito così duramente la tradizione orale? Non avrebbe potuto aspettare un
giorno in più per guarire? Perché? Attaccando la tradizione orale Gesù aveva colpito al
centro, dritto al cuore dei capi religiosi. Ma oggi non è diverso. Chiedere perché qualcosa
viene fatta e se è scritturale può portare giù giudizio anche oggi. Domandare perché
certe scritture vengano ignorate e perché certi principi della Chiesa primitiva non
siano più presi in considerazione, può attirare l’accusa di ribellione e di dimostrare uno
spirito di contrarietà per le cose che si sono sempre fatte. Il messaggio è chiaro: ‘ non
fare domande ‘. Gesù, però, rifiutò questa posizione e gli costò la vita.
Coloro che obbedivano al Sabbath della legge orale erano reputati giusti, mentre coloro
che non lo facevano erano considerati malvagi da coloro che comandavano; ma il problema
era che i Farisei, avevano reso tutto molto difficile ed aggravavano alcuni con le
loro molte regole . Un uomo non poteva camminare per più di tre Km in un giorno, non
poteva fare un nodo o accendere un fuoco. Un uomo malato non poteva essere toccato
da un dottore. Usavano la legge del Sabbath per controllare ed opprimere il popolo ed
essi stessi non potevano obbedirvi, pur tuttavia insistevano perché altri lo facessero.
Avevano reso insopportabile qualcosa che il Signore originariamente aveva stabilito per
benedire e dare riposo alla gente che così avrebbe potuto avere tempo per onorare Dio,
ma tutto fu capovolto in qualcosa che era diventato un peso e qualcosa di odioso per le
masse. La gente non poteva aspettare l’inizio della settimana per essere liberata da
questo peso e quindi la schiavitù ebbe inizio. Il Sabbath venne originariamente concepito
per servire le persone, per offrire un tempo di refrigerio dopo sei giorni di sudore,
per aiutare psicologicamente, fisicamente ed emotivamente; perciò Gesù distrusse le
loro tradizioni orali e disse che il sabato era servo e non padrone.
Gesù chiamò tutti coloro che erano schiavi della tradizione a servire Dio. Ciò infuriò i
capi, poiché essi controllavano la gente con le loro tradizioni umane, violando il sabato,
Egli praticamente aveva tagliato alla radice l’ autorità dei Farisei. Gesù stava così
dicendo: Non ponete le tradizioni al di sopra del nutrimento della guarigione. Ripetutamente
Gesù poneva i bisogni umani al di sopra dei dogmi religiosi, tutto considerato la
religione era diventata per i Farisei un rituale vuoto che beneficiava solo loro. Il punto
era semplice ma profondo: chi controllava il Sabato? I Farisei si arrabbiarono moltissimo
quando Gesù tolse loro questo punto di controllo.
Gesù fece adirare i capi religiosi quando sorvolò sul cerimoniale del lavaggio delle
mani. Mt. 15:1-20. I Farisei camminarono 80 km verso la Galilea per interrogare Gesù
sull’argomento. Nel Vangelo di Luca essi rimasero attòniti quando Gesù si mise a mangiare
senza essersi lavato le mani. I Farisei mangiavano nervosamente con le persone
giuste (i puri) che obbedivano alla legge. Essi mantenevano le tradizioni degli antichi di
lavarsi le mani prima di mangiare. Perché? Gesù affermò: Voi abbandonate il comandamento
di Dio per abbracciare la tradizione umana. “Questo popolo mi onora con le
labbra ma il loro cuore è lontano da Me .
Le loro lodi sono una farsa, perché essi cambiano i comandamenti di Dio con i loro
propri insegnamenti.’
Perché voi ignorate le leggi specifiche di Dio e le sostituite con le vostre proprie tradizioni
.” (Mc.7:8-9). Sì,essi adoravano con le loro labbra ma non con i loro cuori . Ancora
una volta insegnavano idee umane come se fossero dottrine divine. Quanto di questo
vediamo ancora oggi? I Farisei avevano elevato la tradizione orale come se fossero statuti
divini, ma Gesù li condannò apertamente per questo. Egli stava dicendo loro :”Voi
non siete Dio, Io lo sono”. A causa di questo l’istinto omicida salì dentro i loro cuori e
non furono soddisfatti finché non lo portarono fuori e lo attuarono .
Gesù stava criticando aspramente la purezza della legge, mentre definiva il fatto che
sono le cose che escono dalla bocca e non quelle che vi entrano, pettegolezzi, inganno,
falsa testimonianza, diffamazione, a delineare il carattere di una persona e non il cibo.
Perfetta purezza, Egli diceva, proviene quando atti di carità che fluiscono dall’interno del
cuore costituiscono la nostra natura vera. “Ma date in elemosina ciò che c’è dentro, ed
ogni cosa sarà pura per voi.”Luca 11:41.
Ciò che fece arrabbiare i capi religiosi furono gli amici sporchi piuttosto che le mani
sporche. Coloro che riscuotevano le tasse e i peccatori erano reputati sporchi e malvagi
dagli anziani del tempio. Erano considerati al di là della possibilità di poter essere redenti
da Dio, senza speranza, reprobi e per queste ragioni dovevano essere allontanati
dal club esclusivo dei giusti; erano rigettati, ma Gesù mostrò, invece ciò che i capi religiosi
erano realmente, scoprì i veri motivi dei loro cuori e questo li fece bruciare di
odio, poiché si sentivano esposti. Accettando tutti Gesù sigillò il suo destino. Lo spirito
di esclusivismo è pericoloso per coloro che vi si oppongono, ma alla fine essi trovano la
vita. Ancora una volta i capi erano infuriati e derisero Gesù. “Ecco un mangione ed un
beone,amico dei pubblicani e dei peccatori ”Mt.11:19…Attaccarono il Suo carattere.
Questa è sempre la prima linea di difesa di coloro che si reputano giusti. L’atto di accusare
gli altri solleva dalla colpa e offre temporaneamente riposo al cuore malvagio.
Quando uno pensa di essere più giusto della vittima che accusa, trova una certa autogiustificazione
alle sue azioni.
Ciò che rese diverso Gesù dai profeti di quel tempo era il fatto che lui alzò, di fatto li
toccò, le Sue braccia su coloro che erano considerati impuri e indegni. Essere invitato a
pranzo era considerato un segno di onore e saldava legami sociali, un Fariseo non
avrebbe mai invitato persone sporche e malvagie. Nella cultura ebraica condividere un
pasto significava condividere la comunione con Dio. Con la Sua compassione e accettazione
di tutti Gesù mostrava la compassione di Dio per tutti, ma dall’altro lato ciò evidenziava
anche la mancanza di compassione da parte dei religiosi e di coloro che si
reputavano più giusti degli altri. Gesù dava il benvenuto alla classe più bassa di persone
all’interno della comunità della salvezza. Ciò determinò un ulteriore infuocamento
dell’odio per Gesù e del desiderio di vederlo morto. I religiosi volevano il potere di poter
dire chi era salvato e chi non lo era.
La provocazione finale di Gesù fu contro ciò che motivava molti. Quando ritornarono in
Gerusalemme Gesù entrò nel tempio e cominciò a tirare fuori tutti, i mercanti e i loro
clienti, batté contro i tavoli dei cambiamonete e le gabbie dei venditori di colombe, e
fermò ognuno dal portare qualunque mercanzia, ed insegnò loro,” La Scrittura dice,’Il
mio tempio sarà chiamato un luogo di preghiera e di adorazione ma voi ne avete fatto
una spelonca di ladroni”Mc.11:15-17. La dottrina dei soldi . Oh, questa volta Gesù è andato
giù pesante, questo gli costerà la vita! Molte persone responsabili divennero molto
ricche dalle finanze ricavate dalla compra-vendita nel tempio. Quest’ultimo non era
posto di vendita qualunque, ma era l’area designata affinché i Gentili potessero pregare.
Ora, però puzzava a causa dei rifiuti organici degli animali ed era offensivo, per
cui nessuno voleva più pregare lì. I capi non s’interessavano della questione, visto che
il valore delle preghiere dei Gentili non era molto importante per loro. Ciò che invece li
interessava erano i soldi che e le grandi offerte che il luogo generava per la compravendita
degli animali, il cambio delle monete e le tangenti per ottenere i posti migliori.
Molte volte anche oggi, se ci soffermiamo ad esaminare bene, in fondo a molti
dialoghi spirituali, sono i soldi la base delle reali motivazioni delle decisioni che vengono
prese, soldi che serviranno non per nutrire i poveri o aiutare le vedove, né per
sostenere gli orfani e risolleverli in parte dalla sofferenza, ma per arricchire ed espandere
materialmente. Non intendo accusare nessuno, certamente, ma alcuni cadono
proprio in quest’area, che è molto più profonda di quanto possiamo pensare.
Ciò che Gesù stava facendo era molto di più che aprire la piazza alle preghiere dei
Gentili, Egli stava affermando che la famiglia di Dio è molto più grande di quanto stessero
permettendo che fosse. Anche se probabilmente,Gesù si espresse nella rapidità di
un’azione,… tuttavia il principio era profondo e rivoluzionario. Egli stava dicendo ‘presto
non ci sarà più bisogno di sacrifici di animali’. Gesù stava risolutamente sfidando l’autorità
delle famiglie sacerdotali che rincorrevano la fede della gente solo per la sete di
guadagno.
Permettetemi di enfatizzare il fatto che Gesù stava criticando la religione umana e stava
stabilendo una fede reale con i principi di Suo Padre quali basi della verità.
La tendenza dei gruppi è di chiudersi e di diventare così esclusivi, d’avere la presunzione
di vedere gli altri come non salvati e quindi inutili persino da visitare o da prendere
in considerazione. Forse non viene detto apertamente, ma ‘lo spirito settario’ è lì. “?”Fil.
2:3 ?.
Alcuni si spingono talmente avanti con tali sentimenti da ritenersi i guardiani della vera
Santità e non permettono che il loro gruppo sia contaminato da altri che sono ‘ritualmente’
impuri. Se Gesù tornasse oggi troverebbe un gran numero di ‘tavoli’ da capovolgere
in molti templi cristiani.
Ho fede che Gesù stia compiendo un gran lavoro nel nostro tempo, proprio come fece
duemila anni fa, per riportare la realtà nella Chiesa di oggi. Accadrà la stessa cosa di
allora. Saremo una famiglia innamorata di Dio e l’uno dell’altro. Le mie non vogliono
essere solo parole, un bel messaggio sull’amore e l’unità ma una realtà che cambierà il
mondo. Ancora una volta Gesù sarà a capo di tutto questo. Alcuni grideranno e glori-
ficheranno Dio per ciò che Egli starà facendo, altri invece si sentiranno offesi, perché le
loro strutture umane verranno messe in discussione. Alcuni si sentiranno insicuri ed altri
saranno gioiosi per il nuovo lavoro planetario che porterà la sposa di Cristo alla pienezza
della sua magnificenza. In una tale bellezza saremo sopraffatti e il lavoro di Dio
sarà davvero glorioso in questi ultimi giorni. Unisciti a me in preghiera e nella gioia del
Signore per quel grande tempo. Non ripetiamo il passato, ma in fede crediamo per il futuro
ed agiamo in previsione di esso nella nostra vita quotidiana. Sono convinto che
solo Gesù possa portare la vera giustizia e l’ordine sul disordine. Certamente non sarà
creando ad un altro gruppo che comunque cadrà nelle stesse trappole umane, che si
potrà fare ciò che solo Dio può fare; tuttavia, individualmente possiamo portare avanti i
concetti che Gesù ha proclamato e, come la prima chiesa aver fede per un futuro migliore.
Con pazienza e la speranza che Lo vedremo, come Egli è, Il Signore della Gloria! Sto
aspettando quel giorno, ma fino ad allora teniamo in alto ciò che Gesù ha lasciato da
fare a noi.
Amen!
Fratello Clark

Salve!

Benvenuti nel blog "bisogna che si dica"...
Bisogna assolutamente che alcune cose importanti sulle quali qualcuno mente, vengano finalmente smascherate, visto che ne va della nostra salvezza!!!