Per qualcuno, vivere bene vuol dire fare quello che più gli piace, quindi imposta la sua vita in modo da cercare la propria soddisfazione in tutto quello che fa; vive per sè stesso e mette il suo piacere al centro di tutto. Qualcun'altro pensa di dover vivere in modo corretto, rispettando le consuetudini, seguendo le regole e i doveri dell'etica morale; questo comportamento sarà quindi educato, ligio, portatore sano di buoni principi, ma piuttosto noioso e petulante; una giusta via di mezzo tenterà di conciliare la propria libertà con la libertà altrui, trovando spesso conflitti e contrasti, ma cercando sempre un modo per barcamenarsi tra sè e gli altri.
Tutti questi modi sono purtroppo destinati al fallimento.
Quando un uomo, pur nella sua buona fede, si concentra su ciò che può fare per migliorarsi e migliorare le cose intorno a sè, si imbatte in un'ostacolo insormontabile: sè.
Il nemico dell'uomo è proprio l'uomo stesso.
Ben presto scoprirà che non riesce a fare quello che vorrebbe e, cosa ancor più pesante, che gli altri intorno non fanno assolutamente nulla di buono; si renderà conto che per quanto si sia sforzato, non si è spostato di un millimetro da quello che era, e tutto quello che cerca di far apparire... è una maschera.
Ogni giorno indossiamo la nostra maschera e affrontiamo il mondo.
Gesù ha detto: "Che cosa giova all'uomo se guadagna tutto il mondo e perde la sua anima?" (Matteo 16:26)
Cosa pensi di poter portare con te quando sarai costretto a lasciare questo mondo?
Cosa pensi di lasciare nel cuore delle persone che rimangono?
Per cosa stai vivendo?
Perchè?
(continua domani)
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