il germoglio

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"... una parte di quel seme cadde fra le rocce...

lunedì 23 maggio 2016

AFFRONTA LE MENZOGNE - Walter Biancalana


Quando il popolo d’Israele giunse sulle rive del Mar Rosso, Mosè aveva predicato “State fermi, e vedrete la liberazione del nostro Dio!”; ma Dio aveva intenzione di cambiare quella predica, perché Mosè doveva usare quello che aveva, non sarebbe andata come se la immaginava lui, ma avrebbe dovuto esercitare la sua fede e dichiarare autorità sopra le acque del Mar Rosso.

Noi abbiamo bisogno di sapere che cosa abbiamo.

Sappiamo tutti che Gesù è la porta, ma molti di noi sono rimasti là, sulla porta. Gesù è il mezzo, per entrare nel Regno; perché non entriamo a casa di Papà?

Marco 16:15-17 E disse loro: Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura, chiunque avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato;

Ad ogni creatura.

Creatura non è la traduzione corretta. La parola è Ktisis, che in greco vuol dire “creazione, formazione originale, costruzione, edificazione, ordinamento, fondamento”. In Marco 10:6 e 13:19 è tradotto con creazione. Quindi a qualunque fondamento, a qualunque fondazione, a qualunque cosa il Padre abbia creato.

Quindi Gesù voleva dire che dobbiamo predicare l’Evangelo alle fondamenta?

Ogni pianta cresce dalle radici, quello che fa la religione è cercare di sistemare le foglie, ma a Dio interessano di più le radici.

Quando i popoli costruirono la torre di Babele, usarono dei mattoni al posto delle pietre; e bitume anziché calce, quindi sporcizia. I mattoni sono tutti uguali, stesse dimensioni, stessa facciata, stesso colore; le pietre sono uniche, ognuna è fatta a modo suo; la chiesa è così, fatta di pietre viventi, ognuna fatta a modo suo, legate insieme dalla calce dell’amore. La religione ci vuole tutti uguali, la società ci vuole tutti uguali, proprio come i mattoni.

Nell’Evangelo di Dio c’è tutta la potenza necessaria a cambiarci dalle fondamenta. Romani 1:16 “Infatti io non mi vergogno dell'evangelo di Cristo, perché esso è la potenza di Dio per la salvezza, di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco”. Tutta la potenza di Dio!

In questo capitolo Gesù ci dice quali segni accompagneranno la predicazione del Vangelo.

1 – Cacceranno i demoni. La prima cosa che un Regno fa quando deve colonizzare un territorio, è quella di cacciare i nemici e i clandestini, per ripulire il popolo dalle presenze negative e dannose.

2 – Parleranno in lingue nuove. Un Regno che si insedia in una nuova colonia, insegna anche la propria lingua, nel Regno di Dio c’è la lingua dello Spirito.

3 –Se pur bevessero qualcosa di mortifero, non ne avranno alcun male, imporranno le mani ai malati ed essi guariranno. Le caratteristiche dei figli del Regno.

4 – Prenderanno in mano dei serpenti. Sicuramente non una mera esibizione, ma qualcosa di molto importante sulla quale ci fermiamo oggi.

Gesù ha detto delle cose che venivano comprese allora, altre che comprendiamo oggi, altre che dobbiamo cercare di capire, guardando a tutta la Scrittura. Che vuol dire “Prenderanno in mano dei serpenti”?

Chi ascoltava in quel momento, essendo di cultura ebraica, pensava subito al capitolo 4 di Esodo. C’era Mosè che, di fronte al pruno ardente, stava ascoltando quello che Dio voleva da lui, e stava anche cercando di portare tutte le scuse possibili per evitare quel compito così pesante. Una delle scuse fu la seguente:

“Mosè rispose e disse: «Ma ecco, essi non mi crederanno e non ubbidiranno alla mia voce, perché diranno: «L'Eterno non ti è apparso».  L'Eterno quindi gli disse: «Che cos'è quello che hai in mano?». Egli rispose: «Un bastone».  L'Eterno disse: «Gettalo a terra». Egli lo gettò a terra, ed esso diventò un serpente, davanti al quale Mosè fuggì.  Allora l'Eterno disse a Mosè: «Stendi la tua mano e prendilo per la coda». Egli stese la mano e lo prese, e nella sua mano esso ritornò un bastone.”

Il serpente nella Bibbia raffigura Satana, e probabilmente, anche oggi, la nostra prima reazione potrebbe essere quella di fuggire, proprio come Mosè. Ma qui c’è una lezione importante che riguarda il Regno di Dio e la sua predicazione.

Mosè in quel frangente dovette comprendere che nella sua missione lui non era solo, ma era accompagnato dalla potenza di Dio; deve venire anche per noi il tempo in cui comprendiamo che quando noi andiamo, è Dio che va, quando noi facciamo, è Dio che fa, insieme a noi.

Dio dice a Mosè “Stendi la tua mano e prendilo per la coda” e Gesù dice “Prenderanno in mano dei serpenti”. “Egli stese la mano e lo prese, e nella sua mano esso ritornò un bastone” Il bastone è il simbolo dell’autorità, qualcosa che Dio ti ha dato, e che nessuno ti può togliere.

Qual è il tuo bastone oggi? Cos’è che sai fare? Che cosa hai in mano?

Spesso Dio utilizza qualcosa che tu sai fare, qualcosa in cui ti senti a tuo agio.

Che cosa sai fare, Pietro? So pescare. Bene, vai a pescare uomini!

Che cosa sai fare, Mosè? Guido il gregge. Bene, guiderai il gregge d’Israele!

Mosè ubbidisce all’ordine di Dio e prende il serpente, quanti di noi l’avrebbero fatto?

E perché prenderlo per la coda?

Isaia 9:13,14 “Perciò l'Eterno reciderà da Israele capo e coda, ramo di palma e giunco in un solo giorno. L'anziano e il notabile sono il capo, e il profeta che insegna la menzogna è la coda.

Gesù ha detto che calpesteremo serpenti e scorpioni, i serpenti hanno il veleno nella testa, gli scorpioni nella coda; gli anziani e notabili al tempo di Gesù erano i Farisei, che tormentavano il popolo con le loro parole e Gesù li chiamò “Razza di vipere”, il loro veleno era nella testa. Il padre della menzogna è il diavolo, il profeta che insegna la menzogna è la coda. Sono due manifestazioni demoniache che turbano la chiesa e inquinano il popolo di Dio.

Mosè doveva affrontare la menzogna. Non è tanto quello che il diavolo riesce a fare nel popolo di Dio, quanto quello che riesce a fargli credere di essere. Quando affronti le bugie che il diavolo ha detto su di te, allora recuperi il bastone della tua autorità. Il diavolo ha utilizzato la lettera, che uccide, menzogne che hanno condannato la nostra vita e ci hanno tolto l’autorità, piegandoci sotto il nostro stesso peso.

Tutto quello che il diavolo può mandare contro di te, Dio lo può trasformare nella tua autorità.

Il popolo d’Israele era molto più numeroso e potente del popolo d’Egitto. (Esodo 1:9) Se avessero avuto rivelazione della propria identità, avrebbero potuto andarsene molto prima e molto facilmente dall’Egitto. Ma erano schiacciati dal profeta della menzogna, e restarono nella loro condizione di schiavi per molti anni.

Quando noi riceviamo rivelazione di chi siamo veramente in Cristo, noi possiamo prendere autorità e riconquistare tutto quello che il diavolo ci ha rubato.

Un altro esempio di profeta di menzogna lo troviamo nella storia di Giuseppe e i suoi fratelli; essi gettarono su di lui il fango delle bugie e del loro odio, disprezzarono i suoi sogni e lo vendettero come schiavo; ma Dio gli diede la vittoria proprio sui suoi fratelli e il sogno dei covoni si realizzò quando i fratelli dovettero inchinarsi davanti a Giuseppe per chiedere grazia e soccorso. Dio ha restituito a Giuseppe tutto quello che i fratelli gli avevano rubato.

Affronta la menzogna nella tua vita, affronta ciò che è stato detto su di te; Dio ti darà la gioia di vedere autorità nella tua vita, proprio davanti a quelle bugie.

Romani 8:28 “Or sappiamo che tutte le cose cooperano per il bene di coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proposito”.

Io non scapperò davanti ai problemi della mia vita; io affronterò ogni menzogna con l’autorità che Dio mi ha dato, e mi riprenderò tutto quello che mi è stato rubato.

Amen!

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