il germoglio

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"... una parte di quel seme cadde fra le rocce...

martedì 13 marzo 2018

SACCO E CENERE NON SERVONO PIU'...!

Sto per dirti qualcosa che non ti piacerà.

Cenere e sacco non servono
Mi spiego.
Siamo abituati a pensare al ravvedimento come qualcosa che implica una sofferenza, un'angoscia, un piegarsi in due davanti alla grandezza e alla maestà di Dio.
Ci hanno insegnato che è necessario pentirsi e soffrire, soffrire molto, piangere a dirotto per le nostre colpe, e vergognarsi immensamente di sé stessi.
Ecco che arriva la bomba: TUTTO QUESTO NON SERVE.

Lo so, lo sento, il coro di tutti quelli che si arrabbiano e cominciano con le loro solite frasi: "Bisogna pentirsi!", "Bisogna chiedere perdono!", "Bisogna sentire il peso del peccato!" e cose di questo genere.
Eh sì, ne ho sentite tante anch'io e ti capisco.
Sembra una bestemmia dire che non serve, vero?

Ma se fino ad oggi mi hai letto e mi hai trovato per lo meno ragionevole, allora seguimi in quest'altro ragionamento.

ANDIAMO ALLA BIBBIA, e soprattutto, andiamo a quella parte di Bibbia che ci riguarda proprio da vicino vicino, cioè quella parte che racconta l'arrivo di Gesù, il Suo insegnamento, la Sua morte, la Sua resurrezione, e gli insegnamenti dei primi cristiani.

"Vuoi forse rinnegare l'Antico Testamento, Elisabetta?"


Ti ho sentito, no che non lo rinnego, ma non riguarda me personalmente, e neanche te, suppongo, a meno che tu non appartenga al popolo amato, gli Ebrei; infatti l'Antico Testamento è una raccolta di scritti per loro, la loro nascita come popolo, la Legge che Dio ha dato a loro, i loro Profeti, la loro Storia nei secoli prima della nascita di Cristo, che nasce appunto, Ebreo.
Ringrazio Dio per questo popolo, e per tutti gli insegnamenti che ne possono trarre ancora oggi.

Ma io non sono Ebrea, sono Gentile, per come la Bibbia considera i popoli.
E la Bibbia che si rivolge ai Gentili, è solo il Nuovo Testamento, o Nuovo Patto.

Andiamo alla Bibbia, dicevamo, e scopriremo che non è previsto nessun pentimento e nessuna cenere sul capo, tanto meno vestirsi di sacco...

CHE COSA DEVE FARE UNA PERSONA CHE DESIDERA ESSERE SALVATA?

La salvezza è un dono meraviglioso che Dio ha deciso di mettere a disposizione dei Suoi Figli, ed è un dono che ne racchiude molti altri: benedizione, perdono, benessere, salute, provvidenza.
Questa salvezza è stata provveduta in Cristo Gesù, una volta e per sempre.
Come?
Con la Sua morte sulla croce, Gesù ha pagato ogni debito contratto da ogni singolo essere umano nei confronti di Dio.

"Io stesso li salverò", diceva Dio nell'Antico Testamento, "In Gesù è la salvezza", dice il Nuovo.

Dunque il desiderio di Dio è che tutti gli uomini siano salvati, ma viste le loro continue imperfezioni, inesattezze, fallimenti, perché tale è il significato di "peccato", Egli stesso ha provveduto un mezzo per mettere ogni cosa al suo posto, e per dare una posizione di "giustizia" a chiunque entra in questo piano meraviglioso.

Ma come si entra in questo piano?

Ci si entra, CREDENDOCI.

"Eh, sì... troppo semplice!"

Ti ho sentito di nuovo, l'hai detto, hai detto che è troppo semplice.

Vuoi Bibbia?

Bene, l'avrai:

Atti 16:31      "Credi nel Signore Gesù e sarai salvato"
Atti 4:12        "In nessun altro è la salvezza"
Giov. 3:16      "Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il Suo unico Figlio, affinché chiunque crede                          in Lui non sia perduto, ma abbia vita eterna"

Che cos'è il ravvedimento allora?

La parola "ravvedimento" significa soltanto cambiamento di mentalità, di visione, di obiettivi.

Da dove vengono le ceneri allora?

Vengono da molto lontano. Lo facevano gli antichi Egizi e i Greci, soprattutto in caso di lutto o di grande disgrazia, si cospargevano o si rotolavano nella cenere, e si strappavano le vesti di dosso.
Queste stesse ceneri, sono state poi ereditate dalla Religione Cattolica Romana, la quale ha stabilito addirittura un giorno dell'anno ad esse dedicato, durante il quale occorreva pentirsi ed anche digiunare.
Nell'Antico Testamento si trova qualche riferimento alla cenere, in effetti, quando uno doveva mostrare o dimostrare agli altri, che stava soffrendo, che era dispiaciuto, che era disperato per qualche situazione. Inoltre serviva a mostrare cordoglio per qualcun altro, che a sua volta stava male o aveva qualche grave problema, evidenziando il fatto che in quel momento non si era più interessati ad avere un bell'aspetto, ma piuttosto ci si preoccupava di "rattristarsi" anche visivamente, insieme all'amico o al parente.


Che cosa ha detto Gesù di questo?

Gesù non apprezzava questo genere di comportamenti, anzi, si arrabbiava con quelli che si mostravano smunti ed emaciati per far vedere che stavano digiunando, perché Lui guardava dentro il loro cuore e vedeva che si trattava solo di "apparenza".

Ma non serve pentirsi dei propri peccati?

Se con questo vuoi dire che ti dispiace di non essere stato perfetto, allora sì, serve.
Il verbo "peccare", nella Bibbia, significa "fallire il bersaglio", "non fare centro", riferito proprio a mancare il punto centrale di un bersaglio definito.
Quindi, essere dispiaciuti per non essere stati perfetti, come avremmo dovuto o voluto essere, ci sta; è giusto essere dispiaciuti, altrimenti non avremmo lo stimolo a fare meglio!
Ma da qui a dire che questo serva per essere salvati... ce ne passa!

Conclusioni

Se vuoi andare a Gesù, non ti serve fare assolutamente niente, vai da Lui e basta, è tutto quello che serve, Lui non manda indietro nessuno.











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Bisogna assolutamente che alcune cose importanti sulle quali qualcuno mente, vengano finalmente smascherate, visto che ne va della nostra salvezza!!!