Ho qualcosa nel cuore dalla lettera agli Efesi, non ci fermeremo a lungo perchè avremo modo di parlarne più avanti in modo più approfondito, ma questa sera vediamo qualcosa qui.
Questa lettera è l'ultimo documento di Paolo per queste persone, e contiene le istruzioni più importanti per la chiesa come dovrebbe essere, ed è molto importante per me e per la mia vita, ci sono ancora molte cose che sono un mistero in questa lettera, ma ce ne sono tante molto preziose che dobbiamo sicuramente scoprire nei nostri cuori per crescere nella grazia.
Abbiamo visto nella puntata precedente la trasformazione di Saulo in Paolo, e abbiamo visto che Saulo era un esperto della legge, un insegnante, ma quando ha incontrato Gesù personalmente, è cambiato tutto, lui pensava di avere tutta la conoscenza di Dio e i suoi piani, ma si era completamente sbagliato; aveva tanti pezzi a disposizione ma non sapeva come metterli insieme, proprio come un grande puzzle... centinaia di pezzetti nella scatola del puzzle, Paolo aveva tutti i pezzi ed erano tutti giusti, ma non aveva alcuna idea di come metterli insieme; il fatto di averli gli faceva credere di avere la conoscenza, ma si sbagliava; forse mettendoli insieme aveva una grande immagine confusa come in uno specchio... ma non erano al posto giusto.
Quando ha incontrato Gesù tutto è cambiato, ha visto la luce e i suoi occhi fisici divennero ciechi per un breve periodo, perchè doveva essere cieco a tutta la confusione del passato, ora lui aveva la chiave per sistemare tutti i pezzi del puzzle, il mistero era rivelato!
Abbiamo bisogno della stessa rivelazione, dobbiamo entrare anche noi nell'apostolico, mettere insieme tutti i pezzi... impossibile farlo senza il consiglio di Dio, qualcosa era successo nel cuore di Paolo che gli permetteva ora di mettere a posto tutti i singoli pezzetti del puzzle.
Anche se lui aveva tutti i pezzi giusti, non sarebbe mai riuscito a metterli nel posto giusto, senza lo Spirito di Dio; Paolo non diventò solo un servo ma diventò un figlio, non più un legalista ma un figlio! Ricevette lo Spirito di Dio e fu portato nella famiglia di Dio, il suo uomo interno era cambiato... ha cominciato a dire cose di questo tipo: “Questo mistero è stato nascosto per generazioni, ma ora è stato rivelato agli apostoli e ai profeti”, quindi qualcosa era cambiato in lui; i profeti dell'antico testamente avevano visto qualcosa, anche se non comprendevano completamente, ma ora Paolo dice “Il mistero è stato rivelato, il piano di Dio è reso noto agli uomini”. I pezzi del puzzle sono al loro posto.
Il mistero che Dio ha tenuto nascosto per secoli era la chiesa di Gesù Cristo.
Dio non voleva creare un'altra religione, che valore avrebbe avuto questo?
Già nell'antico testamento c'era già una buona religione, ma nel nuovo c'è qualcosa di diverso, c'è un popolo che ha lo Spirito di Dio, un popolo composto da molte nazioni che sono entrate nell'eredità di Dio, che entrano in relazione con Lui, che ricevono il consiglio di Dio quando pregano... non c'è più il velo, non è più un evento speciale per una persona solo una volta l'anno entrare alla presenza di Dio, ma è per ogni singolo credente, lo possiamo fare in ogni momento questo è un dono incredibile di Dio, ma non solo Lui ci ha fatto questo regalo, ma ci rivelato che era questo il Suo piano stabilito da secoli.
Quando Gesù era su questa terra, Lui ha rivelato chi era Dio, non poteva essere un sacerdote o un levita a farlo, Lui era il figlio di Dio, quindi ha rivelato in modo naturale chi era il Padre, attraverso la sua vita, le sue parole, il suo amore, il suo insegnamento, i suoi miracoli... l'uomo che Lui era ha rivelato l'Iddio vivente... non c'è nessuno grande come Gesù; i profeti dell'antico testamento erano molto importanti, ma non paragonabili minimamente al ministero di Gesù; Lui ha vissuto così per tre anni, poi è morto, è risorto, ed è asceso al trono del Padre.
Una persona così grande, un così grande ministerio... solo per tre anni! Perchè?
Perchè la potenza di quel ministerio doveva essere rivelato nella CHIESA. Un insieme di vite trasformate dal potere dello Spirito Santo crea la testimonianza di Dio sulla terra, la chiesa è quel mistero che Dio aveva preparato... tra la prima venuta di Gesù e il suo ritorno.
Noi non siamo qui per fare delle celebrazioni nell'attesa del suo ritorno, ma Dio ci ha disegnati per rivelare la grandezza di Cristo nella potenza del vangelo, nella potenza dell'amore di Dio, nella potenza di segni prodigi e miracoli, nella potenza della preghiera, nel modo in cui ci relazioniamo con gli altri, c'è qualcosa di diverso, non è un'organizzazione religiosa, sono il popolo organico di Dio, non è un'istituzione, non è un corpo politico, sono i figli di Dio!
Sono delle fiamme di fuoco viventi, sorgenti di vita, proprio come Gesù: questo è il mistero, che Dio poteva creare questa vita meravigliosa in ogni persona che crede, non solo nel suo figlio Gesù.
Questo è quello di cui parla la lettera agli Efesi.
Questo ha cambiato la vita di Paolo, questo trasformava le vite delle persone che lo ascoltavano, dovunque lui andava, anche se attraversava persecuzione, giudei e gentili ascoltavano il messaggio e credevano, lui li riuniva insieme, pregava per loro e venivano trasformati in qualcosa di nuovo e diventavano una testimonianza vivente dovunque essi andavano.
Così Paolo ha lasciato questo suo testamento in questa lettera.
Questo è quello che voi siete, un organismo vivente, il corpo di Gesù Cristo, non c'è niente che vi manca per essere una testimonianza vivente, “Voi siete la pienezza di Colui che riempie tutte le cose”! Non ci manca nulla, per testimoniare del vangelo e della potenza di Dio. Questa è una chiamata molto alta, ma non possiamo adempiere se consideriamo questa chiamata soltanto come una religione, dobbiamo riscoprire l'identità della chiesa, il mistero della chiesa, e diventare di nuovo un corpo, un popolo dello spirito.
Dio ha un popolo in tutto il mondo e quando il popolo chiama il nome di Gesù qualcosa succede in tutto il mondo, ma ci sono dei pezzi del puzzle che devono essere rivelati e Dio lo sta facendo ora.
In Efesi 4 parla di questa grande chiesa, al verso 12 e 13; parla dell'edificazione del corpo di Cristo, dell'opera dei santi per la costruzione del corpo, ci sono due metafore: l'edificio e il corpo, la costruzione di qualcosa di vivo, connesso a Dio, un organiscmo vivente, quindi non solo un edificio, non solo una organizzazione o religione, è un corpo che vive e respira; i santi sono gli amministratori di questo corpo, noi riceviamo la grazia di Dio, ma dobbiamo investire noi stessi in questa grazia per edificare il corpo. “finchè giungiamo tutti all'unità della fede e alla conoscenza del figliolo di Dio, ad un uomo perfetto, alla misura della statura e della pienezza di Cristo”
Questo è quello che Paolo dice alle chiese, sta lasciando la sua eredità alle chiese; dice che i santi devono edificare il corpo di Cristo; i leaders devono formare i santi, e poi i santi edificano il corpo; tecnicamente questo è ciò che dice in questi versi, i leaders forniscono l'equipaggiamento dei santi, e poi sono loro che edificano il corpo; se questo non avviene, non avremo una chiesa matura e non potremo essere il pieno riflesso di Cristo; i leaders devono equipaggiare i santi, e i santi devono fare il lavoro; questo è parte del mistero che deve essere rivelato, perchè la religione ha nascosto di nuovo questa verità, i santi vanno nella comunità come spettatori, c'è questa distinzione fra i leaders e il popolo che assiste; se i leaders equipaggiano i santi, tutti assumiamo la nostra posizione e lo spirito può operare; se non seguiamo questo modo di fare, lo spirito non potrà scorrere nel modo giusto attraverso tutto il popolo; dobbiamo tutti seguire la guida dello Spirito, per confidare nell'opera dello spirito, per vedere le trasformazioni delle persone intorno a noi; abbiamo preso questo mistero e l'abbiamo trasformato in un'altra cosa: i leaders guidano il popolo, il popolo assiste e tutto finisce lì. Ma in questa generazione lo spirito sta rivelando il suo piano di nuovo, i leaders devono equipaggiare il popolo e renderlo pronto per compiere il suo lavoro, lo spirito è quello che deve muovere le attività della chiesa, altrimenti falliremo.
Se abbiamo scelto di avere una chiesa religiosa, e abbiamo così sostituito lo spirito, abbiamo questa buona organizzazione, dove a volte i leaders sono dei piccoli dei... tutto procede da loro, devono controllare ogni cosa e dominare le persone, invece di essere sottomessi e lavorare per le persone.
Certo, ci sono dei rischi ad agire nel modo giusto, siamo obbligati ad uscire dalla barca... quindi, o camminiamo sull'acqua per lo spirito o affoghiamo, allora per evitare di affogare, per evitare i rischi, si preferisce fare andare le cose come sembra più comodo. Ma questo deve finire!
Dobbiamo ritornare alla polvere come ha fatto Paolo, svegliarci in un nuovo giorno, e confidare nello spirito per equipaggiare i santi ed incoraggiare i santi a fare l'opera del ministerio.
Il segreto dell'edificazione del corpo sta nei santi, non nei leaders, perchè è lo spirito che deve guidare il corpo, e lo spirito non unge solo i leaders, questo è il punto cruciale.
Lo spirito è libero, quando il corpo è libero.
Certo, ci sono dei rischi, ma c'è anche la vita, questo è il mistero che deve essere rivelato.
Quindi questo è il grande segreto che Paolo rivela nel libro degli Efesi, prima di parlare della maturità della chiesa nel capitolo 4, inizia nel capitolo 1 a rivelare la maestà della loro salvezza, la grandezza di quello che hanno ricevuto, e la grandezzo di quello che sono diventati; ogni volta che Paolo scriveva lettere alle chiese, non si rivolgeva ai responsabili, ma a tutta la comunità, a tutti i credenti, nei Filippesi lui nomina i leaders all'inizio della lettera, ma dice sempre “lettera alla chiesa e ai responsabili”; queste cose non sono segrete nel popolo di Dio, tutti devono comprenderle, perchè siamo coloro che hanno lo spirito, e Dio si muove in modo meraviglioso, quando è rivelato da una comunità di persone collettivamente; questo è il mistero!
Quando Jahwè, il Dio di Israele, si rivela attraverso un popolo composto di tante personalità, anche quelli che si sentono più deboli, persone che hanno successo, e persone che hanno difficoltà finanziarie, persone di colore, marroni, gialli, persone del Bronx, del Medio Oriente, persone con diversi doni, con diversi talenti, persone che possono parlare più facilmente e altre meno, persone che hanno la potenza per guarire, persone brave ad amministrare... Dio è più meraviglioso quando usa un mix di persone differenti, è molto più bello quando fa così, di quando i leaders fanno tutto il lavoro!
Questo è il mistero della chiesa.
Quando Dio sembra Dio attraverso un popolo come noi.
Il Signore risplende su di voi. Voi siete quelli che devono rivelare il mistero. I leaders devono servire il popolo per portarlo a questo scopo.
Noi siamo il tempio dello spirito.
Gloria a Dio!
Quindi, dobbiamo comprendere, dobbiamo ricevere la rivelazione profonda nel cuore, e dobbiamo essere onorati da questa rivelazione: noi siamo i figli di Dio, e noi abbiamo lo Spirito Santo!
Non solo “loro”... ma “noi”.!
Il ruolo del leader nelle scritture non è quello di controllare l'audience, ma di equipaggiare il popolo affinchè faccia l'opera dello Spirito; ricordate come parlava Giovanni nella sua prima lettera, quando diceva che c'erano molte false dottrine in giro... erano le chiese dell'Asia minore che erano invase da questi falsi insegnamenti; lui non disse “aspettatemi perchè sto arrivando...” ma dice “voi avete l'unzione del santo”! Voi possedete tutto l'insegnamento, non avete bisogno che qualcuno vi dica cosa fare, non dimenticate chi siete!
Lui insegna loro che non hanno bisogno di un insegnante, sembra un paradosso!... ma questo significa che potevano essere guidati dallo Spirito, così che non rimanevano confusi da quei falsi insegnanti. (continua)
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