il germoglio

il germoglio
"... una parte di quel seme cadde fra le rocce...

domenica 11 settembre 2011

Seminario "Chiesa apostolica" Bob Gladstone - 3° parte. Camminare nello Spirito.

Buonasera a tutti.
Questa sera noi incontriamo il nostro Signore Gesù Cristo.
Ho un messaggio per la vostra nazione e in particolare per i giovani di questa nazione.
C'è un potenziale dentro di voi che può scuotere l'intera nazione.
La saggezza è come un pozzo profondo dentro un uomo, ma l'uomo saggio lo tira fuori.
Abbiamo bisogno di un uomo saggio, e quell'uomo è Gesù Cristo.
Quando lo incontriamo, lui tira fuori da noi delle cose che neanche pensiamo di avere.
L'abilità di amare, di incontrare le persone, delle capacità e dei talenti che noi non possiamo trovare se prima non troviamo Lui.
Lui vuole incontrarti stasera.
Atti 9.
E' la storia di un giovane di nome Saulo, il cui nome romano era Paolo.
E' la storia vera di un individuo che riguarda anche noi, non solo come individui, ma come chiesa.
E' stato uno dei primi missionari, mandato alle nazioni; all'inizio il vangelo era solo per i giudei, ma piano piano i credenti capirono che era per tutte le nazioni.
Paolo è arrivato fino a Roma, nel primo secolo è stato una figura chiave per l'espansione del vangelo, noi stessi in Italia siamo qui c crediamo nell'Evangelo anche grazie alla testimonianza di Paolo. All'inizio lui non era stato un buon amministratore dei tesori che aveva nel cuore, ma un giorno Dio lo ha incontrato. Forse anche tu fino a stasera non hai amministrato i tesori che Dio ti ha dato nella maniera giusta; ma Dio vuole incontrare anche te stasera; ognuno di noi ha delle cose dentro che solo Dio può tirare fuori; c'è qualcosa di speciale in tutta la chiesa italiana che ancora non ha espresso, la personalità della chiesa cristiana è protetta da un guscio... come possiamo romperlo e tirare fuori tutti i tesori... solo grazie all'incontro con Cristo.
Quando il mistero di Cristo è rivelato al nostro cuore, solo allora possiamo compiere il nostro scopo e trovare la nostra identità; la vera chiesa esce dal guscio quando incontra Gesù.
Gesù è la chiave, Gesù è la roccia, Gesù è la struttura, dobbiamo incontrare Lui.
Come possiamo incontrare Gesù?
Leggeremo la storia di quando Gesù appare ad un uomo.
In questa storia vediamo che Paolo non stava cercando il Signore, ma il Signore cercava Lui.
Dobbiamo sapere che Dio ci sta cercando, Dio ama ognuno di noi, mentre siamo nel nostro cammino, Lui vuole incontrarci.
Dio ci sta cercando, come Saulo sulla strada di Damasco... Dio ha un appuntamento con noi.
Quando leggo le storie della Bibbia, io cerco di entrare dentro il significato di quella storia.
Stasera mentre leggeremo questa storia, noi potremo incontrare Gesù.
Dio è con noi, i Suoi occhi sono su di noi, Egli ha ascoltato tutte le nostre preghiere... Egli ti ama, e ti vuole incontrare in un modo nuovo, e cambiare la tua vita per sempre.
Dio è buono. Dio è spirito. Coloro che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità.
Chi vuole incontrarlo deve farlo PER il suo spirito, e nella guida della verità.
Non importa quanto era lontano Paolo dal volere di Dio... quando Dio ha chiamato, Lui ha risposto.
La storia inizia con il fatto che Paolo era lì per fare delle stragi nel popolo di Dio, lui era uno dei testimoni dell'uccisione di Stefano, ed era felice di questo, era soddisfatto; nella via di Damasco, stava andando a fare un'altra strage, lui voleva eliminare Gesù dalla sua nazione e dalla religione.
Come ha risposto Dio? Gli è apparso per offrirgli una nuova vita e una nuova missione.
Non per giudicarlo, ma per dargli una nuova vita.
Non importa quanto sei lontano, quanto hai rifiutato Cristo, stasera lascia che il Signore ti incontri, e rispondi nel modo giusto.
Il Signore sta incontrando la sua chiesa in Italia, rispondiamo bene.
Quelli che non credono incontreranno Dio, i religiosi incontreranno Dio, i credenti incontreranno Dio, e avremo una nuova vita in Lui.
Niente religioni fatte dagli uomini, niente nostre direzioni, dobbiamo incontrare Gesù e seguire la sua direzione; anche se hai già camminato con Lui, oggi è un nuovo giorno.
Come per il calendario ebraico, viene prima la notte e poi il giorno, così ora siamo nella notte che precede un nuovo giorno, ci rialziamo come Gesù che si è rialzato dalla morte.
Stasera io credo che lo Spirito di Dio viene su di voi nella sua parola, e vi rialza, e fa di voi delle persone nuove, e una chiesa nuova.
Saulo ha perseguitato la chiesa perchè era pieno di spirito religioso, ma Dio lo ha incontrato e ha fatto di lui un apostolo, un uomo che ha scritto alcune delle cose più belle mai scritte al mondo.
Niente più vie di mezzo.
Atti 9. Dio vuole che stasera parliamo di Atti 9; perchè Dio vuole incontrare ognuno di noi e cambiare la nostra vita, non una religione cristiana, ma una vita trasformata.
Padre ti preghiamo stasera, che ci guardi con misericordia e con favore, che tu non permetti che la tua parola cada a terra, ma che trovi compimento nella nostra vita, e nella nostra chiesa, che queste parole siano Cristo dentro di noi, quella stessa parola fatta carne diventi la nostra carne, che il mistero di Cristo sia rivelato in noi e attravero di noi, non solo come individui ma come popolo, come chiesa; ti chiediamo che tu ci scuota stasera, che possiamo sperimentare una tua sorpresa, che Saulo possa ancora trasformarsi in Paolo, scuoti la città, scuoti questa nazione, scuoti il mondo, affinchè arrivi il risveglio atteso in Israele, e Gesù possa tornare presto ad incontrare la sua sposa.
Amen!
Come incontrare Dio?
Come questa storia può entrare nella nostra storia personale?
Prima di tutto vediamo che Dio vuole incontrarti.
Se Paolo era così importante per Dio, lo sei anche tu.
Con tutto l'odio che manifestava per la chiesa, Dio voleva incontrarlo.
Dio vuole incontrare te.
Rispondiamo bene.
Le tenebre possono durare per una notte, ma al mattino arriva la gioia.
Incontreremo Dio nella sera, e la mattina lo grideremo sui tetti.
In questa nazione ci sono molte fortezze malvage, ma anche se sono molto molto forti e radicate, altrettanto e più forte sarà la chiesa di Cristo Gesù per sconfiggerle.
Come incontrare Gesù.
All'inzio della storia incontriamo Saulo pieno di odio e di omicidi, vuole purificare la sua religione da questo Gesù, disposto anche ad uccidere; lui ha delle lettere, dei permessi in tasca, ricevute dal sommo sacerdote di Gerusalemme per trovare tutti i cristiani nelle loro case e portarli in prigione o a morire; mentre era in cammino, e si avvicinava a Damasco, all'improvviso una luce dal cielo risplendè intorno a lui e Saulo cadde a terra.
Nel medio oriente il sole durante il giorno è molto forte, ma Paolo ha incontrato una luce ancora più grande; Dio ha il diritto di interrompere le nostre vite, Lui non controlla la nostra volontà, non si impone, ma ha il diritto di interrompere il nostro cammino se la direzione è completamente sbagliata, per indicarci la maniera giusta.
Permettiamogli di farlo.
Paolo non immaginava lontanamente di incontrare Gesù, non c'era niente di paragonabile a questo nella sua vita fino a quel momento, era un religioso giudeo molto zelante, molto fervente, egli credeva che questa fede fosse sbagliata e quindi perseguitava con forza chiunque la seguisse.
Quando ha visto quella luce accecante, cadde a terra.
Questa è la prima cosa da fare quando incontriamo Gesù.
Cadere a terra.
La terra è il posto dal quale Dio ha creato Adamo.
La terra è il posto nel quale Gesù ha incontrato la morte.
Tornare a quel punto permette anche a noi di ricominciare da capo.
Là dove tutto ha avuto inizio.
La terra, la polvere della terra.
Paolo era un uomo che aveva molte conoscenze e molte capacità, certo queste non sono sparite in quel momento, ma tutto ciò che aveva imparato in quel momento entravano in un nuovo giorno.
Permettiamo a Dio di riportarci a terra, nella posizione di un bambino che non sa cosa fare, che non ha il controllo di tutto, in quella posizione noi apparteniamo completamente a Lui.
Dobbiamo avere l'umiltà necessaria per farci portare in quella posizione, la più bassa.
Paolo era un uomo importante, conosceva bene la legge giudaica ma anche la cultura greca, Gamaliele, il suo maestro, gli aveva insegnato tutto sulla religione ma anche sul potere politico; Paolo poteva parlare direttamente con il sommo sacerdote, era un dottore della legge, aveva una posizione stabilita e una grande reputazione.... in un momento, ridotto a terra, come un piccolo bambino... “Chi sei tu, signore?”
Così dobbiamo diventare, piccoli bambini che non accampano pretese di conoscenza...
Non sappiamo più nulla davanti a Lui.
Sono da molti anni nella fede, ma Dio abbia pietà di me se mai io possa dire di sapere qualcosa. Voglio svegliarmi ogni mattina con la sete e il desiderio di conoscere, di incontrare Gesù.
Innocenza.
“Chi sei tu, Signore?”
Il suo spirito in quel momento fu purificato da tutta la sua passata conoscenza presunta.
Quella conoscenza lo stava portando a uccidere per la religione.
Pensate che umiliazione quando ha capito in un istante che aveva sbagliato tutto.
Non ha cercato di giustificarsi, di mantenere un po' di dignità, di spiegarsi...
Tutto quello per cui certamente andava fiero... tutto finito in un momento.
Se avessimo il coraggio di buttare via tutta la nostra conoscenza, in questo momento...
Anni e anni di sudore e fatica per arrivare a quella posizione... spazzatura!
Paolo lo dirà più tardi nelle sue lettere... spazzatura... tutto ciò che è importante nel mondo.
Buttiamo via ogni cosa e andiamo là nella polvere... incontriamo Dio là... e ricominciamo da capo.
Conoscere Cristo e la potenza della sua resurrezione non può essere paragonato a niente altro in questo mondo.
Potresti dire “Se Lui mi appare nella luce, anch'io posso cadere a terra!”
Ma io ti dico stasera che Lui ti sta apparendo nella luce.
Nella potenza dello Spirito Santo c'è la sua luce.
Noi possiamo vedere la luce stasera.
La prima cosa, quindi, è rinunciare a tutto quello che è stato importante finora.
“Io sono Gesù, quello che tu perseguiti”
Non ha detto “Sono Gesù, il Re”.
Non ha detto “Sono il tuo giudice”
Gli ha detto “Sono quello che tu stai perseguitando”
Il secondo modo per incontrare il Signore è prenderlo così com'è.
Per Paolo in quel momento era chiaro che stava incontrando Gesù, ma non voleva certo impressionarlo, si è identificato con la sofferenza del suo popolo, io sono Gesù risorto dai morti, sono il Messia vero, ma porto ancora i segni della mia persecuzione, tu mi stai perseguitando, ma io mi avvicino a te, non rinnego la sofferenza, la persecuzione, il dolore... sono io... sono questo.
Sono quello che tu stai perseguitando.
Sono Gesù, sono perseguitato.
Devi conoscermi così.
Lui ci dà pienezza di gioia, tutta la vita stessa, tutto ciò di cui abbiamo bisogno, ma insieme a tutto questo, se lo seguiamo... c'è un prezzo da pagare. Dobbiamo prenderlo così com'è.
Forse vorremmo un Messia vincitore e trionfante, ma Egli è rinnegato e perseguitato.
Paolo dirà più tardi “Io non mi vanterò di nient'altro se non della croce di Cristo e porto nel mio corpo i segni di questo dolore”
Non si scappa dalla persecuzione se vuoi vedere Gesù.
Questo è il vangelo di Gesù.
Centrato sulla croce.
Ci sono molti movimenti potenti in America con molti doni e molta potenza, ma a volte mi sembra che essi vogliano diminuire la forza della croce; anche i Corinti erano così, ricchi di entusiasmo e volontà, ma volevano sminuire la vergogna della croce.
Se vogliamo Cristo, dobbiamo prenderlo così com'è.
Egli è perseguitato.
Se Dio ci dà la visione della gloria, il prezzo da pagare non ci fa paura.
Paolo dice “Io sono molto perseguitato, ma è un piccolo prezzo da pagare, in vista della ricchezza della gloria” nell'epistola ai Romani 8.
Questo è l'unico fondamento della nostra vita, ed è il fondamento della chiesa, questo Cristo, perseguitato, crocifisso, risorto... e nella gloria.
Gesù continua a parlare... e gli dice cosa fare.
Quando aprì gli occhi non vedeva più niente, e rimase tre giorni senza vedere, senza mangiare né bere. Paolo aveva incontrato Gesù. Quando incontri Dio i tuoi occhi si dovrebbero aprire... ma Paolo diventò cieco! Completamente disorientato, non poteva più vedere...
Aveva trovato il suo tesoro più grande... ma non vedeva più nulla... dovevano portarlo.
Non poteva più andare per la sua strada come prima.
L'incontro con Gesù può portare disorientamento all'inzio.
Qualcosa di completamente nuovo ci può disorientare.
La sua vita stava cambiando completamente, ma non sta dicendo... “Qualcosa non va... non ci vedo più”... non si lamenta di questo, deve essere stata una cosa talmente grande che il fatto non vedeva non rivestiva una grande importanza.... ciò che importava per lui in quel momento era trovare la guida giusta per la sua vita. Cominciò a cercare Dio con tutto il cuore, pregando per tre giorni senza mangiare né bere perchè aveva trovato il tesoro più grande.
Questo è l'incoraggiamento che voglio darvi in questo nuovo giorno.
Non ci spaventiamo se il Signore ci spezza, anche se non riusciamo a vedere dove andiamo...
Voglio incoraggiarvi... non abbiate paura di ciò che Dio vuole fare nella vostra vita.
Cerchiamolo. Con digiuno e preghiera. Vorrei incoraggiarvi.
Non puoi sopravvivere spiritualmente se non sei attaccato alla vite come un ramo. Spendi tempo con Lui in preghiera, aggiungi il digiuno se ne senti il bisogno, ma cerca la tua direzione in Lui.
Salmo 16 “Io ho messo il Signore davanti a me. Egli è sempre alla mia destra. Io non sarò smosso.”
Forse Paolo pensava anche a questo salmo. Ora io metto il mio Signore davanti a me. Sempre.
E non sarò più smosso.
A volte ci sono dei momenti in cui vorremmo scappare via dal Signore, ma sono proprio quelli in cui bisogna starci di più.
Anania vede una visione e Dio gli dice di andare a pregare per Saulo. Dio dice anche a Saulo che Anania sarebbe andato da lui. I due uomini erano nemici, ora Dio organizza un incontro fra loro.
Quando si incontrano sanno che è da parte di Dio.
Per questo vorrei incoraggiarvi: vivete nello Spirito, desiderate i doni spirituali, vi parlo nel nome potente di Gesù, che i cieli si aprano sulle vostre teste e sulle vostre case, che Dio vi doni parole profetiche, rilascio di segni e miracoli, perchè la vita con Gesù è una vita nello spirito, non è naturale, è soprannaturale.
Quindi come viviamo la vita nello Spirito?
Cerca Dio, cerca la Sua guida, cerca di muoverti sull'aereo dello spirito.
Stavo parlando con un ragazzo della nostra scuola, il suo cuore era ferito per qualcosa che era successo settimane prima, cosè comiciai a pregare per lui, Dio mi disse che questa cosa doveva essere lasciata completamente nelle Sue mani, ma questa cosa era molto difficile per lui e piangeva molto, così ci stendemmo per terra e continuammo a pregare. Cominciai a vedere un campo dove c'era lui che teneva questa cosa in mano e non la lasciava andare, nel campo c'era un albero. Domandai a lui se vedeva qualcosa, e anche lui vedeva il campo. Dio mi disse che sarebbe arrivato dietro all'albero e avrebbe portato via quella cosa. Quel ragazzo piangendo mi disse che un uomo era venuto da dietro l'albero e gli aveva chiesto di dargli quella cosa che teneva fra le mani. Lui gliel'ha data. Da quel momento la sua vita è stata completamente trasformata.
Perchè vi ho condiviso questo?
Perchè tutto questo non sarebbe mai successo senza l'aiuto dello Spirito Santo.
Io e mia moglie abbiamo cinque figli, ma quando ci siamo sposati, non potevamo avere figli.
Voglio incoraggiarvi a vivere una vita nello Spirito, la nazione non ha bisogno di un'altra religione, ma di una vita nuova nello Spirito, Gesù ha detto “Il vento soffia dove vuole, tu non sai da dove viene né dove va, ma tu ne senti il suono, così è di chiunque è nato dallo Spirito”
Dobbiamo essere un popolo dello spirito, nati nello spirito e che vivono nello spirito.
Non c'è un altro modo.
E infine, come incontriamo Dio in questa storia.
Saulo ha visto la luce, ma la sua esperienza non è stata completa finchè non ha incontrato un altro credente; certo Dio avrebbe potuto fare tutto da solo, ma ha scelto di usare un altro credente; per incontrare Gesù, dobbiamo incontrare il suo popolo, dobbiamo onorare il suo popolo, e condividere con altre persone i nostri doni spirituali. Anania ha pregato per lui, ha imposto le sue mani su di lui, e poi Paolo fu guarito, poi fu battezzato, poi fu ripieno di Spirito Santo.
Abbiamo bisogno gli uni degli altri.
L'esperienza non sarà completa se non permettiamo al fiume dello spirito di scorrere nei suoi santi.
Alziamoci in piedi ed eleviamo le nostre voci a Dio.
Non state in silenzio, fate sentire la vostra voce a Dio.
Prendiamo qualche momento per pregare; se preghiamo in lingue facciamolo adesso; se non parli in lingue chiedi al Signore e Lui ti riempirà del Suo spirito.
Signore, io voglio incontrarti stasera, anche se sto già camminando con te, io voglio riincontrarti stasera; noi ti offriamo la nostra lode a adorazione, noi beviamo del tuo spirito...
Chiedi a Dio la forza e l'aiuto per affrontare la tua situazione particolare, qualunque cosa sia, Gesù è qui ora per risponderti.
Grazie Padre per il fiume della vita, grazie perchè il fiume scorre fra i tuoi santi, lava il tuo popolo Signore, lavaci fino alla completa innocenza, lavaci da ogni religione fatta dagli uomini, dacci un cuore da fanciullo per bere al tuo fiume, e che il fiume possa scorrere da ognuno di noi.
Gesù è qui per portare fuori il pozzo d'acqua viva che è dentro di te... apri la bocca e prega... prega nello Spirito... voi state afferrando il cielo ora... lo Spirito si muove in voi, per prepararvi a dare questa stessa vita agli altri...
Contiuiamo a pregare nello Spirito, preghiamo gli uni per gli altri... gloria a Dio! Alluleia!









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Salve!

Benvenuti nel blog "bisogna che si dica"...
Bisogna assolutamente che alcune cose importanti sulle quali qualcuno mente, vengano finalmente smascherate, visto che ne va della nostra salvezza!!!