"E' bello essere ancora insieme, anche quest'anno. Magari un giorno ci trasferiremo in Italia, amiamo molto l'Italia e gli italiani.
Guarderemo in Matteo 16. Parleremo della chiesa; è uno dei miei argomenti preferiti; da quando sono salvato ho sempre avuto in mente l'identità della chiesa perchè essa è la testimonianza visibile di Dio, deve riflettere la natura di Dio, quindi è fondamentale capire qual'è la sua vera identità, non secondo le vedute degli uomini, ma secondo quelle di Dio, perchè la chiesa è il corpo di Cristo.
E' un peso che porto da tanti anni, da quando lo Spirito Santo ha cominciato ad insegnarmi qualcosa su questo argomento; c'è sul muro una immagine di Gerusalemme ai tempi di Gesù; nella bibbia viene spesso adoperata questa città come figura della chiesa, anche se Dio non può abitare in templi fatti da mano d'uomo, Egli ha deciso di abitare tra i Suoi figli, nei Suoi figli, perchè i Suoi figli sono la chiesa, il tempio di Dio; Paolo fa una metafora in Efesini 4, un mix tra il tempio e il corpo, infatti il tempio vero non è un edificio ma è il nostro corpo, ognuno di noi è il tempio dello Spirito Santo, Dio vive dentro ognuno di noi, ma vive anche dentro l'insieme di noi, quindi la più grande espressione di chiesa è la sua unità, questa è la sfida.
Molti sono stati giganti della fede, ma il sogno di Dio non è che ci siano grandi uomini a parlare di Lui, ma è la rivelazione e l'espressione della Sua natura nella Sua chiesa, più importante di tutti i progetti e le cose che possiamo organizzare, la cosa più importante è il corpo che lavora insieme e condivide l'amore di Dio; la chiesa vivente di Gesù Cristo è la cosa più importante, un corpo vivente del quale Gesù è il capo e i credenti sono le membra, qualcosa contro la quale il diavolo non può fare nulla; quando Gesù è risorto e tornato in cielo, lo ha fatto per avere la Sua chiesa, un popolo potente, che si unisce al capo, e si unisce l'uno all'altro.
E' una sfida per noi, molto di più di una scritta su un edificio, ma un popolo che lavora insieme, in modo soprannaturale, ripieno dell'amore di Dio e ripieno della Sua unzione: questo è il mistero, la Chiesa.
Per capire la chiesa, dobbiamo capire il Regno: il regno della grazia, un regno sottosopra, un regno incarnato; non possiamo raggiungere lo scopo se parliamo soltanto della chiesa; non possiamo provare a fare la chiesa, dobbiamo togliere gli occhi da noi stessi e spostarli sulla realtà della chiesa. Io dico sempre: se vuoi una chiesa, non fondare una chiesa, ma porta il regno di Dio... se porti il regno, allora viene la chiesa; io amo la chiesa, perchè amo il mio Re, se tutti quanti amassimo il nostro Re e il Suo regno, non ci sarebbero tante divisioni e tante denominazioni, il nostro peso, la nostra preoccupazione devono essere per il Re.
La chiesa è il governo di Dio incarnato, fatto carne.
In Matteo 16, Gesù nomina per la prima volta la chiesa, Egli introduce l'idea della chiesa all'umanità; non l'aveva mai fatto prima, questa è la prima volta e la seconda due capitoli dopo... e basta.
Lui ha trattenuto la cosa per sè finchè i discepoli non sono arrivati al punto giusto per ascoltarla; non avrebbe confessato la parola chiesa, fino a che essi non hanno confessato chi era Lui. Gesù era un mistero per la gente, Egli si è rivelato piano piano, i Suoi discepoli avevano non poche difficoltà a capire chi era quest'uomo, qual'era il Suo ruolo per l'umanità; quando hanno scoperto chi era Lui, Lui ha cominciato a dire chi sarebbero stati loro; nello stesso modo noi dobbiamo riscoprire la nostra identità, e possiamo farlo solo se guardiamo a Gesù, come Re, come il Messia, come Dio, come uomo, come Jahvè, come un mistero che è stato intrappolato per tanto tempo, ma che in questa generazione torna alla Sua vera luce; quando la chiesa lo vede così, allora può anche comprendere sè stessa.
Gesù è un mistero. Le scritture lo definiscono un mistero: lo sapevate? Troviamo diversi misteri nel N.T.:
Il mistero della resurrezione, 1 Corinzi 15
Il mistero di Cristo e la chiesa, Efesi 5
Il mistero dell'iniquità, 1 Tessalonicesi
Il mistero di Israele, Romani 11
Il mistero di Cristo, Colossesi 1 e 2
Il mistero del Vangelo, Efesi 3
Questi sono i segreti di Dio, ma non sono nascosti nelle tenebre, Dio nasconde i Suoi segreti nella luce, li proclama pubblicamente ma il nostro cuore deve avere fede per capirli, il nostro cuore deve essere illuminato dallo Spirito Santo per vederli, anche se noi possiamo confessare il Suo nome e predicare la Sua verità, può rimanere un segreto e un mistero per noi, se non interviene lo Spirito Santo a togliere il velo che ci copre gli occhi; il dio di questo mondo ha messo il velo, il diavolo copre e vela le menti degli uomini, anche se predichiamo la parola di Dio, le persone possono continuare a non vedere... il mistero viene rivelato quando la Luce entra; Gesù disse "Io sono la luce del mondo, ma il mondo ha amato le tenebre più della luce"; alcuni non vogliono entrare nella luce, perchè le loro opere sarebbero rivelate, e così non possono capire i segreti di Dio; anche alcuni sedicenti cristiani non si espongono alla luce, perchè non desiderano che siano rivelate le loro ipocrisie; solo se la Luce esplode nel cuore di un uomo, egli può ricevere la rivelazione di Gesù Cristo come Egli è, non come lo abbiamo immaginato, non come le religioni ce lo hanno descritto, ma come Lui veramente è, e solo Lui può rivelarlo. La nostra scoperta della chiesa avverrà quando scopriremo chi è Gesù.
Leggiamo Matteo 16, dall'inizio. Gesù sta discutendo con i farisei e i sadducei che gli avevano chiesto di msotrare un segno dal cielo, c'è una ragione per cui chiedono un segno, infatti Gesù aveva un grande impatto sulla popolazione, aveva mostrato potenti miracoli e aveva provocato diverse discussioni nel mondo religioso; c'erano in quel periodo molti che facevano dei miracoli, anche tra i rabbini, ma mai così tanti e così tanto grandi e potenti come quelli di Gesù: morti resuscitati, lebbrosi guariti, occhi spenti riaperti, insegnamenti che riguardavano il Regno con un'autorità mai vista prima, demoni scacciati con una sola parola, persone completamente trasformate ogni singolo giorno, Gesù stava scuotendo tutto il mondo, ribaltando tutte le opinioni; alcuni dicevano che era un profeta ritornato, altri Giovanni battista resuscitato, era comunque un mistero; Lui insegnava con più autorità di chiunque ed aveva più seguaci di chiunque, ma non rientrava nei loro schemi; non sapevano che fare con questo giovanotto, neanche i discepoli in realtà lo sapevano... quindi gli chiedono un segno, qualcosa che Dio aveva già fatto in passato, un segno, qualcosa che dichiarasse la verità; anche Ezechia aveva chiesto un segno e lo aveva ricevuto, anche con Isaia Dio dice che avrebbe dato un segno al re, non era qualcosa di sbagliato; il problema era che stavano cercando di conformare Gesù alla loro immagine, cercando di infilarlo nei loro schemi, Gesù aveva già fatto diversi segni e prodigi pubblicamente, ma loro non lo avevano riconosciuto; una "generazione malvagia" chiede un segno da Gesù ma non gli sarebbe stato concesso niente altro che il segno di Giona; Gesù non era interessato a provare sè stesso a chi non lo voleva, piuttosto desiderava portare le persone a considerare le cose che Lui faceva e diceva per capire chi Lui era; il mistero di Cristo si rivela a chi vuole conoscerlo; in pratica Gesù stava dicendo: "Voi sapete riconoscere i segni dei tempi e non riconoscete me, perchè non vi piace quello che io sono..." Gesù a volte ci offende, arriva in modi che noi non vogliamo accettare; l'abbiamo visto quando Lui è andato sulla croce, la sapienza di Dio sembrava follia, invece di una grande campione, un crocifisso come un criminale; il messia che loro aspettavano non poteva essere questo...
Non volevano quel tipo di re e quel tipo di regno; è rimasto un mistero per loro, e per la gran parte della chiesa; il regno di Dio agisce nell'amore e nell'umiltà, non agisce per sopraffazione, ma per sottomissione; come umani spesso noi siamo disposti a sopraffare per poter dominare sugli altri; Gesù si è sottomesso per conquistare, dopo che Lui è morto... è stato sepolto... e da lì è risalito. E' risorto dalla morte ed è asceso nel punto più alto in assoluto, ma per andare lì è prima sceso nel punto più basso.
Quindi se volete un segno vi dò Giona.
Perchè Giona?
Gesù scappava dalla chiamata di Dio?
No.
Giona fuggì dalla chiamata di Dio e fu ingoiato da un grande pesce. A cosa si riferiva Gesù?
Israele stava fuggendo dalla chiamata di Dio, e Gesù parla ai sadducei e ai farisei, persone abituate alle tradizioni umane, ma lontani dalla volontà di Dio. Gesù dice loro "Io soffrirò per le vostre ipocrisie, accetterò la condanna per la vostra malvagità, da quel posto così basso sorgerò di nuovo per creare la mia chiesa, e la mia chiesa sarà in grado di afferrare lo stesso tipo di vita che ho vissuto io!"
I religiosi non potevano capirlo perchè non rientrava nei loro parametri, non cercava neanche di dominarli, non agiva da conquistatore, ma si umiliava, si abbassava...
Due sono le ragioni principali per cui non potevano capirlo: Gesù non permetteva loro di controllarlo, non era sotto la loro autorità, non si conformava al loro insegnamento, non si piegava davanti a loro, perchè essi esaltavano le tradizioni ma non la volontà di Dio.
La seconda ragione è che Lui non forzava nessuno, non costringeva nessuno, non dominava nessuno, ma nello stesso tempo aveva una grande autorità, dolce e mansueta, senza sopraffare nessuno Egli conquistava tutti, morendo per loro.
Questo è il regno, così dobbiamo vederlo per capire il mistero della chiesa.
Il fondamento è solo uno, Gesù Cristo, ed è anche il capo, noi dobbiamo guardarlo così com'è; Lui non vuole sopraffarci, è andato giù in profondità prima di risalire.
I cinque ministeri sono dati da Gesù in Efesini 4; dopo essere asceso al cielo, ma prima ancora Egli era "disceso"; per avere i ministeri, dunque, anche noi dobbiamo andare giù, come Lui.
Gesù discute con i farisei ma poi si gira ai Suoi discepoli, perchè loro sono il Suo popolo per il momento, loro avrebbero dovuto capire... dice loro di stare attenti a quel lievito della tradizione umana e religiosa...
Loro non lo capiscono, pensano che stia parlando di pane... ma come? Anche loro non riescono a capire il mistero di Gesù? Lo hanno visto creare il pane e si preoccupano del pane?
Dio vuole dirci qualcosa.
Volete profetizzare vita per le nazioni?
Dovete riconoscere la voce di Dio.
Come fu la voce di Dio per Elia?
C'era un grande vento, ma Dio non era nel vento; c'era il fuoco, ma Dio non era nel fuoco, c'era il terremoto, ma Dio non era nel terremoto... noi amiamo questi grandi segni... ma Dio ancora oggi è in quel suono dolce e sommesso.
I farisei volevano qualcosa che rispondesse ai loro standard.
Anche i discepoli cercavano di conformare Gesù ai loro parametri.
Anche noi oggi siamo per la maggior parte in questo stato.
Dobbiamo tornare al Re.
Gesù disse ai discepoli di stare attenti al lievito perchè poteva infettarli, sia dall'esterno, che dall'interno... dice loro di stare attenti!
Abbiamo bisogno di esporci alla Luce perchè Egli possa essere completamente sè stesso e completamente rivelato... sia che voglia andare giù, sia che voglia salire in alto... se gli chiediamo di scuotere questa nazione, Lui può voler agire in un modo che forse ci sorprendereà... forse non sarà lo stesso che vorremmo fare noi!
Quanti fondamenti ci sono nella chiesa?
Solo uno.
Gesù Cristo.
Non è un simbolo sul muro, ma è un Re vivente, rivelato nella Scrittura, che scende nella profondità, per poi risalire fino al trono di Dio.
Gesù dice ai discepoli di non fare come i farisei, di non essere i guardiani della tradizione...
Poi chiede loro "Voi chi pensate che io sia?"
E' importante che il Suo popolo capisca il mistero di Cristo: anche se aveva fatto tanti miracoli e tanti insegnamenti, non era ancora chiaro chi fosse... "Chi dite che io sia?"
Gesù è il Signore, voi sapete dirlo... e so che lo credete, ma nel vostro profondo, cosa stiamo dicendo... chi è veramente Gesù?
Dio sta facendo una cosa nuova. Il vecchio sta passando... un nuovo popolo per Gesù.
Nuovo vino.
Ci vuole un otre nuovo.
I farisei riuscivano a capire il tempo, e anche noi... ma riusciamo a vedere che Dio sta facendo una cosa nuova? Questa generazione dovrà cambiare il suo carattere, non possiamo continuare come abbiamo fatto finora, non dobbiamo fare nuovi progetti, dobbiamo avere i Suoi progetti... ma per averli dobbiamo entrare nella Sua luce.
Chi dite che io sia?
Cosa stiamo testimoniando al mondo intorno a noi?
Cosa dicono gli altri del nostro Gesù?
Alcuni dicono Giovanni, altri Elia, altri Geremia... probabilmente anche oggi alcuni hanno una grande opinione per Gesù, un bravo uomo, un profeta... ma Gesù è molto di più!
Voi, chi dite che io sia?
Gesù cerca di tirare fuori dai Suoi la dichiarazione di chi Lui è.
E' solamente il Dio delle chiese evangeliche?
Delle chiese cristiane?
Lui è molto, molto di più.
E' il Re di tutti i regni, al di sopra di tutte le potenze, senza principio nè fine... sapete quanti miliardi di miliardi di stelle sono in una sola galassia?
Se io contassi le stelle e ci mettessi un secondo per ognuna, ci vorrebbero tremila anni per contarle solo nella nostra galassia...
Dio le conosce tutte per nome e le conta tutte in un attimo!
Questo è il nostro Re!
Lui è Jahwè!
Il Re di tutti i re, il Signore di tutti i signori!
Questo Dio si è abbassato alle critiche di tutti questi stupidi signori religiosi...
Si è sottomesso alle frustate dei romani...
Oh, Jahwè, tu sei maestoso su tutta la terra...!!!
Egli era sicuro e silenzioso, non ha dato segni o prove di sè, umile e mansueto, non ha dominato e non ha sopraffatto...
Loro fuggivano dalla loro chiamata, e Lui ha sofferto per loro...
Dobbiamo vederlo così.
Umiltà soprannaturale.
Non possiamo salire con Gesù se prima non siamo scesi con Gesù.
Come potremmmo mai farlo?
Non possiamo, se non abbiamo una rivelazione del Re.
Chi dite che io sia?
Credete che io sia il signore di tutte le potenze celesti?
Come se fosse scritto su un muro...
Se guardi bene dentro la parola "Signore", vedrai le ferite, gli sputi e le umiliazioni.
Quello che dici di Gesù, determina quello che tu sei.
Gesù non ha parlato della chiesa, finchè i discepoli non hanno visto chi era Lui.
Chi dite che io sia?
Pietro risponde: "Tu sei il Cristo, il figlio dell'Iddio vivente!"
Nonostante fosse un tale mistero, Pietro riconosce Gesù e Gesù gli dice che questo gli è stato rivelato dal Padre.
"Su questa roccia io costruirò la mia chiesa, e le porte dell'Ades non potranno distruggerla, e vi dò le chiavi del Regno..."
Gesù definisce la roccia, "Questa roccia"
In greco la parola per Pietro è Petros, quando dice roccia la parola è Petra.
In Italia, la tradizione dice che Pietro è il primo dei papa, c'è sempre una religione che vuole tagliare la verità della chiesa; noi sappiamo che Pietro era una pietra, ma non è l'unica, lui è un sasso, un Petros, ma non è tutta la roccia, la roccia è il popolo che ha la stessa rivelazione di Pietro; Gesù non può costruire la Sua chiesa su persone che non hanno questa rivelazione, noi siamo tutti chiamati ad essere pietre, un popolo che ha la rivelazione di Gesù. A volte qualcuno va troppo al di là, dicendo che la roccia è la rivelazione... non è così. La roccia è le persone che hanno avuto questa rivelazione di Gesù... e la rivelazione è che è necessario abbassarsi per essere innalzati, umiliarsi per essere esaltati, perchè è questo che ha fatto Gesù.
Persone che hanno capito questo, non possono essere smossi, perchè hanno capito Gesù.
Molti leaders parlano della chiesa apostolica, ma la sostanza non è come la roccia, non hanno visto il Re in quella Sua gloria, possono cambiare le loro parole per sembrare più apostolici, ma non conta il tuo linguaggio, conta la tua vita; il popolo della roccia resta lì anche quando viene criticato e umiliato... come può l'Ades sconfiggere un popolo così? Loro non si arrabbiamo con i farisei e i sadducei, anzi si lasceranno ingoiare dal pesce per i farisei e i sadducei e poi usciranno dal pesce perchè le porte dell'Ades non li possono sconfiggere; non saranno depressi o scoraggiati dalle difficoltà perchè hanno visto la rivelazione del Re; un popolo che ha visto questo Re, può essere la roccia, e non può essere sconfitto. La chiesa nasce con la rivelazione del Re.
Gesù dice chiesa solo dopo che i discepoli hanno riconosciuto il Re. Ora può costruire la Sua chiesa, e l'Ades non può distruggerla, e può dare loro l'autorità e le chiavi del regno dei cieli; ora che loro sanno chi è il Re, Gesù può parlare di chi saranno loro, poi spiega qual'è la Sua missione, e le cose che sarebbero avvenute. Solo da questo momento in poi, non prima, da adesso in poi, Gesù comincia a mostrare che sarebbe stato rifiutato, umiliato, rigettato dal popolo di Israele.
Pietro si rifiuta di accettare questa realtà, non aveva ancora capito del tutto.
Gesù spiega che non avrebbe trionfato, non avrebbe rifiutato la croce, anzi ci sarebbe morto sopra; non avrebbe lasciato questa terra in un tripudio di gloria, ma nella vergogna della croce.
Stava dicendo ai Suoi discepoli che la Sua chiesa avrebbe dovuto fare la stessa cosa.
Questo è il popolo che costituisce la chiesa.
Noi parliamo tanto della croce, ma se non la portiamo in tutti i modi possibili, non avremmo mai quella cosa autentica che si chiama chiesa di Cristo. E per portare la croce, dobbiamo vedere Gesù.
Preghiamo insieme.
Voglio pregare per voi.
Voglio chiedere a Dio una fresca rivelazione di Gesù Cristo, la forza divina per portare la croce; non è difficile portare la croce, perchè è un dono di Dio; la rivelazione di Gesù ci dà la forza per essere chiesa; quando lo realizziamo così com'è, questo ci dà una gioia che il mondo non conosce, e questo ci dà la forza.
Ogni prova sarà trasformata in qualcosa che ci purifica, ogni momento di vergogna sarà un momento di gloria, è un segreto che il diavolo non può toglierci.
Quando abbiamo voglia di sopraffare gli altri, invece ci abbasseremo, e guarderemo quello che Dio farà per noi. Noi faremo come ha fatto il nostro Re. Ci abbasseremo, e diventeremo la roccia. Dio lo fa. Su questa roccia, Lui costruirà la Sua chiesa.
Padre ti ringraziamo con tutto il nostro cuore per Gesù Cristo, non c'è nessuno come Lui, è figlio di Dio, è figlio d'uomo; non c'è nessuno come Lui, non c'è nessuno più bello di Lui, noi ti afferriamo Gesù, ti abbracciamo, noi dichiariamo e confessiamo che tu sei il figlio di Dio e che sei il nostro Re. Grazie che hai lasciato la tua vita per noi, grazie che sei morto per i farisei e i sadducei, grazie che sei morto per i giudei e per i gentili, grazie che sei morto per me. Qualsiasi peccato che io confesso, ti ringrazio perchè tu mi perdoni. Ti prego per i miei amici qui affinchè abbiamo una fresca rivelazione di chi Tu sei. So che hanno già avuto una rivelazione di Te, na ti chiedo di più e di più, una rivelazione completa del mistero di Cristo rivelato, per essere conformi alla stessa immagine di Gesù, guardando a Lui; da quel punto la Tua chiesa potrà continuare a crescere; da quel fondamento Gesù costruirà la Sua chiesa. In Italia, in Europa, nel mondo e in Israele, trova tu Signore il Tuo popolo e costruisci Tu la Tua chiesa. Chiediamo tutti insieme a Lui la Sua luce e la Sua grazia per una maggiore rivelazione di Cristo attraverso la Sua potenza nei nostri cuori. Vogliamo vedere Gesù. Amen!"
il germoglio
"... una parte di quel seme cadde fra le rocce...
mercoledì 7 settembre 2011
Seminario "La chiesa apostolica" Bob Gladstone - 2. Il mistero di Cristo
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Salve!
Benvenuti nel blog "bisogna che si dica"...
Bisogna assolutamente che alcune cose importanti sulle quali qualcuno mente, vengano finalmente smascherate, visto che ne va della nostra salvezza!!!
Bisogna assolutamente che alcune cose importanti sulle quali qualcuno mente, vengano finalmente smascherate, visto che ne va della nostra salvezza!!!

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