un anno fa a quest'ora, Marco e papà cenavano con noi,
dopo un pomeriggio nell'orto,
dolci piccole strane cose consuete che non abbiamo avuto il tempo di valutare...
la terra tremava sempre, era ormai una compagnia costante, tanto da smussare gli spigoli della paura, e da farci dire "... non è niente..."
un anno fa a quest'ora, mettere via le cose e sistemare, come fosse un giorno normale, senza neanche un briciolo di differenza, tutto terribilmente come sempre, uno sguardo su facebook per vedere, come reagivano gli altri ai dondolii...
ognuno commentava a modo suo, chi con spavalderia, chi con apprensione, chi come me era lontanissima dall'idea...
dopo la scossa delle 23 un cavallo scappava dalla stalla e correva senza più controllo sulla strada, Rodolfo lo vede dalla finestra e lo stomaco si stringe...
il nostro cane Rocky è inquieto, esce dalla porta sulla terrazza, dopo un minuto piange dietro la porta sulla strada, sul divano un attimo, poi ancora alla porta, due minuti e torna alla finestra... "ma che gli è preso?"
io vado a letto...
tu sei matta...
ma ho sonno, cosa dovrei fare?
io non mi svesto, vado nel letto di Ale, ma non mi svesto...
va bene, buonanotte...
buonanotte...
...
...
...
qualcuno sta scuotendo il mio letto contro il muro
...
...
...
il rumore è assordante
...
...
sento rotolare pietre, schianti, quando finisce?
...
...
...
Mio Dio, reggi questa casa!
...
...
...
la sensazione ancora viva sulla pelle di essere niente
completamente in balia di quella forza mostruosa
che non potevi scappare
che non potevi evitare
un anno fa non lo sapevo ancora
che era l'ultimo giorno dell'altra vita
la nostra vita "prima" del 6 aprile
Nessun commento:
Posta un commento