Ciao a tutti, voglio condividere con voi una riflessione che ieri mi ha accompagnato nel mio solito viaggio L'Aquila - Isola del Gran Sasso.
Riflettevo sulle solite domande che affollano la mente delle persone "perchè i terremoti, perchè i morti, perchè le alluvioni, perchè i vulcani, i maremoti, e tutte quelle tragedie della natura che tanto ci sconvolgono"... La testa si affolla di domande e le risposte sono difficili da trovare, ma, come capita spesso quando fai le domande direttamente a Dio, e resti nella lode e nella comunione con Lui (chiaro che questo è un discorso comprensibile solo da credenti...) lentamente il groviglio si dipana e i pensieri vanno nella direzione che lo spirito ti mostra... il quadro si anima di brani della Parola e ti accorgii che la risposta è sempre stata lì, ma non l'avevi vista...
Provo a spiegarmi (prego che il Signore mostri anche a chi legge la meraviglia del quadro che io ho visto)
Nel principio Dio creò il cielo e la terra, li ha creati proprio per l'uomo, come palcoscenico naturale per la sua esistenza, ed ha provvisto questo habitat di tutto ciò che poteva servirci...
Ha creato tutto per amore, per condividere con noi la gioia del camminare insieme, del parlare insieme, del vivere insieme... la comunione fra l'uomo e Dio era una ricchezza che noi adesso possiamo soltanto provare ad immaginare... il Creatore con la sua creatura, il tenero incontro fra la Potenza che regge l'universo e quel minuscolo essere che aveva in sè tutte le prerogative di Suo padre... tutta la potenzialità ancora inespressa... un bambino alla scoperta del mondo!
La crescita di quel piccolo essere è stata bruscamente interrotta!
Tutti noi sappiamo che cosa è accaduto, la più grande tragedia che potesse colpire l'uomo...
Egli scelse la disubbidienza.
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Ora non vi mettete ad immaginare l'ira di Dio, al contrario, se proprio dovete immaginare qualcosa, pensate al dolore, un grande, pesante, immenso, inconsolabile, DOLORE.
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Se siete un padre o una madre, pensate a vostro figlio, voi gli date ogni cosa buona, quello che gli è necessario per vivere, i vostri consigli e le vostre indicazioni per vivere tranquillo.
Vostro figlio disubbidisce.
Cosa provate nel cuore?
Delusione?
Sconforto?
Rabbia?
Sapete che dovete essere arrabbiati, per forza, la comunione si è rotta, ha deciso di non ascoltare i consigli e di fare di testa sua... sapete che sta sbagliando, che questo gli porterà delle conseguenze che gli faranno male, ma ora concentratevi... che cosa c'è in fondo al vostro cuore, ben nascosto?
...
C'è il desiderio che lui torni, non importa come, non importa quando, però prima possibile, volete riabbracciarlo, volete ancora parlare con lui come quando era un bambino, volete tenerlo fra le braccia e consolarlo...
Non è così?
Moltiplicato all'infinito, questo è il sentimento di Dio.
...
Egli aspetta sull'uscio per vedere se suo figlio sta tornando a casa...
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Torniamo all'inizio di tutto.
Nel momento stesso della consapevolezza della disubbidienza, Dio ha SUBITO inventato un rimedio.
Tutto quello che Lui ci ha dato all'inizio è ancora lì, in attesa che torniamo a casa...
Ma essendo Egli santo, e non potendo tollerare la comunione con il male (questa è l'unica cosa che Dio non può fare) ha dovuto pensare qualcosa che ci permettesse di tornare... sapeva che da soli non ce l'avremmo fatta!
Così si è fatto uomo Egli stesso, è venuto ad abitare con noi, e, mistero dei misteri, ha scelto di morire per noi.
...
In questo modo ci ha mostrato che si può ubbidire, ubbidire fino alla morte, per amore.
In questo modo ha restaurato tutte le cose, ha rimesso ogni cosa al suo posto, ha riaperto la strada del cielo.
Tutto il piano di Dio ora è completo, noi possiamo tornare a Lui attraverso Gesù, tutti gli uomini possono scegliere di amarlo, tutti, se vogliono, possono accedere al cielo
Cosa manca ancora in questo mirabile progetto?
"Tutta la creazione geme ed è in travaglio"
TRAVAGLIO.
La natura è in travaglio, la terra è in travaglio, le montagne, gli alberi, i fiumi, gli stessi animali sono in TRAVAGLIO.
Che cos'è il travaglio?
E' quel periodo di estrema sofferenza di una donna, durante il quale il suo grembo affronta contrazioni e spasmi incredibilmente violenti prima della nascita di un bambino.
Perchè applicare questo termine alla CREAZIONE?
...
Pensateci.
...
Trovato?
Il motivo è Satana.
Satana è stato scacciato dal cielo, si trova proprio sulla terra, l'uomo ha dato a Satana il potere di fare e disfare come crede dal momento che ha deciso di ascoltare lui invece che il Creatore.
E tutta la creazione è in travaglio.
Geme ed è in travaglio perchè aspetta la restaurazione.
Cos'è una restaurazione?
E' la riparazione di qualcosa, aggiustare qualcosa, per riportarlo al suo stato precedente.
Cosa aspetta, quindi, la creazione?
Aspetta di essere riparata dai danni compiuti da Satana, aspetta di essere liberata dal suo infausto dominio, quindi geme ed è in travaglio, vuole tornare al suo stato primitivo, quando Dio l'ha pensata e creata per l'uomo.
Tutta la natura vuole essere liberata.
Aspetta il giorno della distruzione finale di Satana.
...
Ecco il perchè delle sue contrazioni, del suo travaglio, della sua sofferenza.
Ma, grazie a Dio, si avvicina il momento in cui potremo finalmente vedere che cosa Dio aveva preparato per l'uomo e che cosa ha rimesso di nuovo a nostra disposizione...
Gesù sta per tornare!
"Ecco, io vado a prepararvi un luogo, quando l'avrò preparato, tornerò da voi".
La seconda "visita ufficiale" (parousia) del nostro Re si avvicina giorno dopo giorno, quando anche l'ultimo uomo che il Padre aspetta sarà tornato a casa, il Re verrà e finalmente tutti i veli che coprono la verità saranno tolti.
"Ogni occhio lo vedrà, lo vedranno anche coloro che lo hanno trafitto!"
Oggi è ancora il giorno della grazia.
Chiunque desidera può tornare dal Padre, semplicemente attraverso Gesù, accettandolo come personale Salvatore, ringraziandolo per essere morto al posto suo, e prendendo la decisione di seguire Lui, ubbidire a Lui, a chi ci ama più di chiunque altro al mondo.
...
E' così che ho visto la spiegazione ai terremoti e a tutti i disastri "naturali".
Tutta la creazione geme ed è in travaglio.
Ancora per poco.
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