il germoglio

il germoglio
"... una parte di quel seme cadde fra le rocce...

sabato 1 gennaio 2011

ancora sul fatto di essere uno...

Una delle cose che ho compreso con più forza è l'unità del corpo di Cristo.
Se uno legge con umiltà 1 Corinzi 12, 13, e 14, trova tutto spiegato perfettamente.
Ma mi rendo conto ogni giorno che quei capitoli restano lettera morta per molti.
Lo stesso Spirito Santo che ci ha convinti di peccato, è Colui che distribuisce i Suoi doni come vuole.
Eppure noi continuiamo a dividerci e a combattere su quali doni dobbiamo avere e quali no.
Parlano forse tutti in altre lingue? (1 Corinzi 12:30)
Eppure noi (pentecostali) continuiamo a dire che bisogna parlare in lingue.
Siamo arrivati tutti allo stesso punto nella fede? (Filippesi 3:15,16)
Eppure discutiamo e ci dividiamo per questioni marginali.
Gesù ha pregato affinchè fossimo UNO.
Io so che il Padre ha ascoltato la Sua preghiera, non può essere diversamente.
Quindi noi tutti siamo UNO.
Se qualcuno dice diversamente, non è da Dio.

Ho avuto occasione di incontrare molti fratelli di "confessioni" diverse, in alcuni casi lo Spirito riconosceva lo Spirito in loro, in alcuni casi no. Questa per me è l'unica chiave che conta. Lo Spirito che è in noi riconosce lo Spirito che è in un altro. Dio non sbaglia.

Poi un giorno ho chiesto al Signore in merito ad una particolare questione dottrinale: "Signore, ti prego, fammi capire chi ha ragione!"
Lo Spirito Santo non mi ha detto chi ha ragione e chi no, Dio ama tutti i Suoi figli di un amore immenso, ma mi ha mostrato questo:
ogni figlio di Dio, lavato col sangue di Gesù e ripieno di Spirito Santo, E' UN VASO.
Ogni volta che portiamo il vaso a Dio, Egli lo riempie con il Suo olio puro. In quei momenti l'olio è puro. Il vaso è pieno. A seconda del tempo che passiamo alla presenza di Dio, e a seconda della qualità del nostro tempo con Lui, l'olio sussiste puro e abbondante.
Ma poi ce ne andiamo. Lasciamo l'altare e ci dedichiamo alle nostre cose. A volte restiamo in comunione. Altre volte no.
I nostri vasi sono imperfetti, purtroppo... e non perfettamente sigillati. Quindi entrano altre cose, i nostri pensieri, le ansie, le sollecitudini, i pensieri degli altri, le parole del "mondo", l'influenza di Satana che si infila dovunque, la televisione, Internet, il nostro stesso carattere... TUTTO QUESTO INQUINA L'OLIO DEL NOSTRO VASO.
Quando poi andiamo ad esporre le nostre convinzioni, le nostre idee, tiriamo fuori dal vaso un olio che non è più puro, ma è contaminato.
Quello che ognuno di noi cerca di insegnare, non è più quello che Dio aveva messo all'inizio.
Per poter essere certi della purezza dell'olio, dovremmo restare tutto il tempo alla presenza di Dio. TUTTO IL TEMPO.

Ma nessuno di noi lo fa. E se dice di farlo, mente. Dovremmo sparire per sempre come gli eremiti di un tempo, per poter evitare tutte le contaminazioni, e anche così saremmo esposti a noi stessi.
Se riusciamo a comprendere bene questo, comprendiamo anche che ciò che ascoltiamo e che ci viene insegnato, non è mai l'olio puro.
Si tratta sempre di derivati dell'olio originale, più o meno derivati, ma sempre derivati.
Questo ci dà la misura della imperfezione delle nostre convinzioni. Sono molte le cose che Dio dice chiaramente nella Scrittura. Ma ce ne sono altre che si prestano ad infinite interpretazioni. Come sceglierne una? Con quale sapienza? Chi di noi è senza peccato?
Anche quello che vi sto dicendo io, e che ho ricevuto da Dio, come vi arriverà?
Puro?
No.
Perchè è stato mediato da me.
Sono io, con le mie imperfezioni, con le mie travi negli occhi, che vi racconto questo, e non è più l'olio puro della rivelazione.

Ora, fratelli, se vi ho annoiato mi dispiace. Ma dovevo mettere in chiaro queste cose. E so, per certo, che se voi stessi, nella vostra cameretta, cercate il Signore e la Sua parola viva per voi, la "Ruah", quella rivelazione che Dio dona personalmente ad ogni credente che la cerca, bene, ... troverete voi stessi la verità di quello che ho detto.
Ma se desiderate invece difendere posizioni e preconcetti che vengono da uomini, certo quello che ho detto vi sembrerà assurdo.
Per ora vi lascio, mi scuso per le troppe parole e vi assicuro tutto il mio amore in Cristo Gesù.

Elisabetta

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